
| Terapia | Meccanismo d'azione | Indicazioni | Controindicazioni | Vantaggi | Svantaggi |
| Terapia Elettroconvulsivante (ECT) | Induce una crisi epilettica controllata mediante corrente elettrica; modifica circuiti limbici e cortico-subcorticali. | Depressione grave, catatonica o resistente; usata in monoterapia o combinazione farmacologica. | Assenza di consenso o di un percorso legale appropriato impedisce il trattamento; patologie cardiovascolari instabili e pressione intracranica elevata richiedono valutazione specialistica del rischio, non sono controindicazioni assolute uniformi. | Rapidità d’azione, alta efficacia in forme gravi o urgenti. | Confusione e amnesia spesso transitorie; possibili lacune autobiografiche persistenti; richiede anestesia generale e setting specialistico. |
| Stimolazione Magnetica Transcranica Ripetitiva (rTMS) | Stimolazione elettromagnetica focalizzata sulla corteccia dorsolaterale prefrontale; modula plasticità neuronale. | Indicazioni dipendenti da dispositivo e giurisdizione, generalmente dopo risposta insufficiente ad almeno un antidepressivo; monoterapia o aggiunta secondo protocollo. | Metallo o dispositivi non compatibili vicino alla bobina; rischio convulsivo da valutare in base a storia, farmaci e protocollo. | Non invasiva, ben tollerata, ambulatoriale. | Richiede più sedute settimanali; effetto progressivo e non sempre duraturo. |
| Stimolazione Transcranica a Corrente Diretta (tDCS) | Applica una debole corrente continua transcranica per modificare l'eccitabilità neuronale corticale. | Evidenze e indicazioni dipendono dal dispositivo. Uno specifico dispositivo FDA è autorizzato dal 2025 per adulti con episodio moderato-grave non resistente ai farmaci, come monoterapia o aggiunta. | Controindicazioni e precauzioni dipendono dal dispositivo; per il dispositivo FDA 2025 includono cute lesa nella sede e ricostruzione metallica cranica sotto gli elettrodi. | Facile da somministrare, indolore, non invasiva. | Evidenze cliniche limitate; risposta più blanda rispetto ad altre tecniche. |
| Stimolazione del Nervo Vago (VNS) | Stimolazione elettrica periodica del nervo vago mediante dispositivo impiantabile; effetto modulante su circuiti limbici. | Negli Stati Uniti, aggiunta a lungo termine in adulti con episodio cronico o ricorrente e risposta inadeguata ad almeno quattro trattamenti antidepressivi adeguati. | Controindicazioni e precauzioni dipendono dal dispositivo; cardiopatie e dispositivi impiantati richiedono valutazione, non costituiscono un divieto uniforme. | Possibile beneficio tardivo e mantenuto in una parte dei pazienti altamente resistenti. | Richiede chirurgia; latenza di efficacia lunga; costi elevati. |
| Stimolazione Cerebrale Profonda (DBS) | Impianto di elettrodi intracerebrali per stimolazione continua di aree limbiche (es. giro del cingolo, nucleus accumbens). | Procedura non approvata per depressione; esclusivamente sperimentale in protocolli di ricerca altamente selezionati. | Criteri di esclusione definiti dal protocollo di ricerca e valutazione multidisciplinare del rischio chirurgico e psichiatrico. | Possibile beneficio in studi sperimentali, con risultati controllati non uniformi. | Tecnica invasiva, riservata a centri altamente specializzati; efficacia ancora in fase di studio. |