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Stadiazione del Tumore della Mammella

Sulla base degli accertamenti di imaging si definisce l'estensione del tumore a livello locale, linfonodale e metastatica e si procede alla stadiazione

Per la stagnazione si utilizza il sistema TMN (AJCC 2009):

Il parametro T valuta l'estensione sulla base della misurazione del diametro massimo

I vari T, N ed M vengono poi ragruppati in stadi a differente significato prognostico.

La classificazione in stadi (AJCC 2009):

Stadio 0

Stadio 1a

Stadio 1b

Stadio 2a


Stadio 2b


Stadio 3a


Stadio 3b

Stadio 3c

Stadio 4

Tis

T1

T0-1

T0-1
T2

T2
T3

T0-3
T3

T4

Ogni T

Ogni T

N0

N0

N1mic

N1
N0

N1
N0

N2
N1

N0-2

N3

Ogni N

M0

M0

M0

M0
M0

M0
M0

M0
M0

M0

M0

M1


-
Sulla base della suddivisioni in stadi si sceglie la strategia terapeutica che può essere così schematizzata.
  • Carcinoma in situ: Chirurgia +/- Radioterapia + tamoxifene (se ER+)
  • Stadi I e II: Chirurgia +/- Radioterapia + Adiuvante
  • Stadio III: Neoadiuvante + Chirurgia +/- Radioterapia +/- Adiuvante
  • Stadio IV: Terapia Sistemica e Palliativa
Relativamente al suddetto schema molto vago si precisa che:

1) Terapia neoadiuvante, adiuvante e sistemica si avvalgono di farmaci citotossici e/o ormonoterapia (presenza di recettori ormonali) e/o target terapia (tumori Her +)
I tumori che esprimono recettore per gli estrogeni vengono trattati con ormonoterapia a cui si associa, nei casi a rischio recidiva, la terapia citotossica.
Quelli privi di recettori ormonali si trattano con terapia citotossica.
Indipendentemente dalla presenza o meno dei recettori ormonali se il tumore è Her2 positivo si aggiunge il trastuzumab.

2) Chirurgia + o - Radioterapia non perchè la radioterapia sia opzionale ma perchè dipende dal tipo di trattamento chirurgico:
Gli interventi conservativi (es. quadantectomia) devono essere sempre seguti da radioterapia della mammella residua.
Gli interventi demolitivi (mastectomia) portano via tutto e non c'è più mammella resisuda da irradiare, in questi casi la radioterapia si fa solo nei tumori avanzati sulla parete toracica e sui linfonodi.

Lo schema sopra riportato è molto generico, per dettagli sulle terapie vedere pagine seguenti.

Prima dell’inizio del percorso terapeutico, contestualmente alla diagnosi ed alla stadiazione, è duopo la ricerca dei marcatori tumorali che non servono a fare diagnosi ma sono utili per monitorare l’andamento della malattia e l’efficacia della terapia.
I marcatori tumorali di maggior impiego nel cancro al seno sono il CEA ed il CA 15.3