SCLERODERMIA - SCLEROSI SISTEMICA (SSc) PARTE II: eziologia e patogenesi
L’eziologia
è sconosciuta, sebbene sia certa l'esistenza di un agente scatenante.
L’agente scatenante innesca due processi
patogeneci distinti ma strettamente connessi tra loro: da
un lato danno endoteliale e dall’altro induzione della risposta
immunitaria.
Il danno
endoteliale
determina esposizione da parte delle cellule endoteliali di molecole di
adesione, riduzione di prostaciclina (che è vasodilatatore), incremento
del fattore di von Willebrand. Il che determina da un lato richiamo di
mononucleati ed attivazione della risposta immune, e dall’altro
attivazione ed aggregazione piastrinica. Le piastrine attivate da un
lato rilasciano fattori di crescita dei fibroblasti e chemiochine per
cellule mononucleate e dall’altra attivazione della cascata coagulativa
con restringimento del lume vasale, formazione di microtrombi, ischemia
e necrosi tissutale con ulteriore liberazione di citochine
profibrotiche.
Nell'induzione
della risposta immune i linfociti T, attivati da stimolo
ignoto, determinano da un lato danno endoteliale e dall’altro, tramite
la produzione di citochine, richiamo di macrofagi e mastociti
che rilasciano di fattori di crescita dei fibroblasti e
fattori chemiotattici che richiamano altri mononucleati. Le cellule
mononucleate rilasciano citochine stimolanti le piastrine ed altre
citochine attivanti i fibroblasti.
Il fenomeno
di Raynauld, con la sua ciclica ischemia e riperfusione,
determina danno endoteliale, ischemia e necrosi con
liberazione di citochine profibrotiche.
E’ convoilta nella patogenesi della sclerodermia anche l’immunità
umorale, ma il suo ruolo è tutt’ora ignoto. I linfociti T
stimolano ed attivano i linfociti B che producono autoanticorpi:
nel 95% dei pazienti affetti da sclerodermia sono infatti presenti
anticorpi anti nucleo (ANA) di cui in particolare la antitopoisomerasi
1 (scl-70) altamente specifico per le forme diffuse e anticentromero
altamente specifico per le forme limitate.
Il ruolo patogenico degli autoanticorpi non è noto ma è stato supposto
che possano mediare una citotossicità anticorpo dipendente (ADCC)
contro l'endotelio vascolare.
Il meccanismo patogenetico vasale predomina nelle forme limitate mentre
quello immunitario nelle forme diffuse.
Indipendentemente dal’innesco (sconosciuto), i processi patogenetici
conducono tutti alla fibrosi.
SCHEMA
PATOGENESI
Le citochine maggiormente coinvolte nei processi patogenetici sopra
descritti sono: -IL
1 prodotta da macrofagi, induce proliferazione fibroblasti
e produzione collagene 1 e 3
-IL
2 prodotta da linfociti T attivati è un fattore di
crescita per le cellule T, attiva NK in LAK, favorisce produzione TGFβ -PDGF
prodotto da piastrine macrofagi e fibroblasti, è mitogeno per
fibroblasti, attivatore
delle piastrine e richiama macrofagi -TGFβ
prodotto da megacariociti, macrofagi, cellule dell’epidermide e
fibroblasti è il più potente induttore di sintesi collageno e
fibronectina, inibitore proliferazione endoteliale (favorisce danno
endotelio), chemiotattico per fibroblasti.
-IL4
e IL6 favoriscono produzione di collageno
-TNF
inibisce cresctia endoteliale -IFN-γ
inibisce sintesi collageno (diminuito nella sclerodermia)
-Endotelina
prodotta dalle cellule endoteliali è il più potente vasocostrittore.