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Reazioni di ipersensibilità: schemi e confronto tra i tipi I, II, III e IV

Questa pagina raccoglie in un unico quadro di sintesi i meccanismi fondamentali delle reazioni di ipersensibilità, classificati nei quattro tipi descritti da Gell e Coombs.
Ogni forma è già trattata in dettaglio in monografie dedicate, ma qui viene presentata in modo schematico per facilitare la comprensione delle tappe biologiche comuni e delle differenze che distinguono le varie categorie.
I diagrammi illustrano in sequenza i processi immunologici che portano dall’esposizione all’antigene alle manifestazioni cliniche, evidenziando il ruolo di anticorpi, cellule effettrici e mediatori.
La tabella finale permette un confronto diretto tra i tipi I, II, III e IV, mettendo in risalto tempi di insorgenza, antigeni bersaglio, effettori, lesioni tipiche, quadri clinici, test diagnostici e strategie terapeutiche, offrendo così una visione integrata utile sia allo studio sia alla pratica clinica.

Ipersensibilità di tipo I (immediata, IgE-mediata)

Il diagramma seguente illustra le principali fasi che portano dallo stimolo allergenico alla comparsa delle manifestazioni cliniche dell’ipersensibilità di tipo I: dopo la presentazione dell’antigene e la polarizzazione dei linfociti verso il profilo Th2, i linfociti B producono IgE specifiche che si legano a mastociti e basofili avviando la fase di sensibilizzazione; alla riesposizione, il cross-linking delle IgE induce degranulazione immediata con rilascio di mediatori vasoattivi, cui segue una risposta tardiva sostenuta da citochine e cellule infiammatorie con conseguenze che possono essere locali o sistemiche.


 flowchart TB

%% IPERSENSIBILITA DI TIPO I — verticale, centrata

S0["Allergene
Penetrazione mucose o cute"]:::ingresso S1["Cellule dendritiche
Cattura e processamento antigene"]:::apc S2["Linfonodo
Presentazione a linfociti T"]:::apc S3["Differenziazione Th2
IL-4 IL-13"]:::th2 S4["Attivazione linfociti B
Co-stimolazione Th2"]:::bcell S5["Commutazione a IgE
Produzione IgE specifiche"]:::bcell S6["Sensibilizzazione
IgE su FcεRI di mastociti/basofili"]:::mastcell S0 -- cattura --> S1 S1 -- MHC II --> S2 S2 -- priming --> S3 S3 -- IL-4 IL-13 --> S4 S4 -- CD40L --> S5 S5 -- IgE specifiche --> S6 R0["Riesposizione
Contatto con IgE specifiche"]:::ingresso R1["Cross-linking
Aggregazione FcεRI"]:::attivazione I0["Degranulazione
Istamina triptasi eparina"]:::degran I1["Effetti immediati
Vasodilatazione edema orticaria
Broncospasmo
Ipersecrezione mucosa"]:::effetti S6 -- allergene --> R0 R0 -- contatto --> R1 R1 -- degranulazione --> I0 I0 -- mediatori --> I1 T0["Citochine/chemochine
IL-4 IL-5 IL-13 CCL11"]:::citochine T1["Risposta tardiva
Reclutamento eosinofili Th2 ILC2
Danno epiteliale (MBP ECP)
Iperreattivita bronchiale"]:::tardiva R1 -- trascrizione --> T0 T0 -- reclutamento --> T1 LOCALI["Quadri locali
Asma rinite dermatite orticaria"]:::quadri SISTEMICI["Quadri sistemici
Anafilassi ipotensione shock"]:::quadri I1 -- manifestazioni --> LOCALI I1 -. mediatori sistemici .-> SISTEMICI T1 -. peggioramento .-> LOCALI %% LOOP di rinforzo (frecce di ritorno) S5 -. IgE stabilizzano FcεRI .-> S6 T0 -. rinforzo Th2 .-> S3 S3 -. pro-IgE .-> S4 %% STILI classDef ingresso fill:#e3f2fd,stroke:#1976d2,stroke-width:2.5px; classDef apc fill:#ede7f6,stroke:#7b1fa2,stroke-width:2.5px; classDef th2 fill:#fff4e0,stroke:#d47f00,stroke-width:2.5px; classDef bcell fill:#f9fbe7,stroke:#7cb342,stroke-width:2.5px; classDef mastcell fill:#ffe0b2,stroke:#ff9800,stroke-width:2.5px; classDef attivazione fill:#ffe0b2,stroke:#ff9800,stroke-width:2.5px; classDef degran fill:#fbe9e7,stroke:#c2185b,stroke-width:2.5px; classDef citochine fill:#ede7f6,stroke:#7b1fa2,stroke-width:2.5px; classDef effetti fill:#e8f5e9,stroke:#388e3c,stroke-width:2.5px; classDef tardiva fill:#ffcdd2,stroke:#d32f2f,stroke-width:2.5px; classDef quadri fill:#f1f8e9,stroke:#689f38,stroke-width:2.5px;

Ipersensibilità di tipo II (citotossica, IgG/IgM-mediata)

Il diagramma seguente illustra le principali fasi dell’ipersensibilità di tipo II: gli anticorpi IgG o IgM si legano ad antigeni presenti sulla superficie cellulare o su componenti della matrice, attivando il complemento, la fagocitosi mediata da recettori Fc, la citotossicità anticorpo-dipendente o l’alterazione della funzione recettoriale; ne derivano effetti che includono citolisi, rimozione di cellule opsonizzate, citotossicità diretta o disfunzione d’organo, alla base di quadri clinici come citopenie autoimmuni, sindrome di Goodpasture, pemfigo, malattia emolitica del neonato, Graves e miastenia gravis.


 flowchart TB

%% IPERSENSIBILITA DI TIPO II — anticorpi contro antigeni di membrana o matrice

S0["Antigene su cellula o matrice
Autoantigene o alloantigene"]:::ingresso S1["Attivazione linfociti B
Aiuto T dipendente"]:::bcell S2["Commutazione a IgG IgM
Plasmacellule"]:::bcell S3["Legame dell anticorpo
Opsonizzazione della superficie"]:::legame S0 -- presentazione antigene --> S1 S1 -- segnali helper --> S2 S2 -- anticorpi circolanti --> S3 %% VIE EFFETTO EMPILATE IN VERTICALE M1["Attivazione del complemento
C1q C4b C3b C5b 9 MAC"]:::complemento M2["Fagocitosi mediata da Fc
Neutrofili macrofagi Fc gamma"]:::effettori M3["ADCC
NK CD16 neutrofili eosinofili"]:::effettori M4["Disfunzione recettoriale
Stimolo o blocco di recettori"]:::recettori S3 -- via complemento --> M1 M1 -. via alternativa .-> M2 M2 -. via alternativa .-> M3 M3 -. via alternativa .-> M4 %% ESITI DELLE VIE E1["Citolisi e infiammazione
MAC citolisi C3a C5a chemiotassi"]:::danno E2["Clearance cellulare
Fagocitosi di cellule opsonizzate"]:::danno E3["Citotossicita
Rilascio granuli e perforine"]:::danno E4["Alterata funzione d organo
Recettori stimolati o bloccati"]:::danno M1 -- lisi e mediatori --> E1 M2 -- ingestione --> E2 M3 -- uccisione mirata --> E3 M4 -- variazione segnale --> E4 %% QUADRI CLINICI RIASSUNTIVI Q1["Quadri clinici
Emolisi piastrinopenia neutropenia
Goodpasture pemfigo febbre reumatica
Reazioni trasfusionali malattia emolitica del neonato
Graves miastenia"]:::quadri E1 --> Q1 E2 --> Q1 E3 --> Q1 E4 --> Q1 %% LOOP E RISOLUZIONE L1["Danno tessutale
Rilascio neoepitopi"]:::tardiva E1 -. neoantigeni .-> L1 L1 -. rinforzo risposta .-> S1 RZ["Risoluzione
Clearance anticorpi immunocomplessi
Down regulation infiammazione"]:::modula Q1 -. rimozione fonte antigene .-> RZ %% STILI classDef ingresso fill:#e3f2fd,stroke:#1976d2,stroke-width:2.5px; classDef bcell fill:#f9fbe7,stroke:#7cb342,stroke-width:2.5px; classDef legame fill:#ffe0b2,stroke:#ff9800,stroke-width:2.5px; classDef complemento fill:#e0f7fa,stroke:#00bfae,stroke-width:2.5px; classDef effettori fill:#ede7f6,stroke:#7b1fa2,stroke-width:2.5px; classDef recettori fill:#fff4e0,stroke:#d47f00,stroke-width:2.5px; classDef danno fill:#ffcdd2,stroke:#d32f2f,stroke-width:2.5px; classDef quadri fill:#f1f8e9,stroke:#689f38,stroke-width:2.5px; classDef tardiva fill:#f3e5f5,stroke:#8e24aa,stroke-width:2.5px; classDef modula fill:#e0f2f1,stroke:#00897b,stroke-width:2.5px;

Ipersensibilità di tipo III (da immunocomplessi)

Il diagramma seguente illustra le principali fasi dell’ipersensibilità di tipo III: antigeni solubili persistenti si legano ad anticorpi IgG o IgM formando immunocomplessi che si depositano nei tessuti, soprattutto nei piccoli vasi, nei glomeruli e nelle sinovie; questi depositi attivano il complemento, richiamano neutrofili e mastociti e stimolano l’endotelio e la coagulazione, generando un’infiammazione che porta a danno vascolare e necrosi fibrinoide, con manifestazioni cliniche quali vasculite leucocitoclastica, glomerulonefrite, malattia da siero e reazione di Arthus.


 flowchart TB

%% IPERSENSIBILITA DI TIPO III — compatta con 1 ramo orizzontale aggiuntivo

S0["Antigene solubile persistente
Infezioni croniche autoantigeni esogeni"]:::ingresso S1["Attivazione B
Aiuto T dipendente"]:::bcell S2["IgG ± IgM
Immunocomplessi"]:::complessi S3["Deposito tissutale
Piccoli vasi glomeruli sinovie"]:::deposito S0 -- presentazione --> S1 S1 -- commutazione --> S2 S2 -- deposito --> S3 %% VIE EFFETTRICI IN ORIZZONTALE E1["Complemento
C1q C3b C3a C5a"]:::complemento E2["Neutrofili Fcγ
Fagocitosi inefficace"]:::effettori E4["Endotelio coagulazione
TF trombina fibrina"]:::effettori E3["Mastociti
C3a C5a degranulazione"]:::effettori S3 -- via classica --> E1 S3 -- recettori Fc --> E2 S3 -- attivazione endoteliale --> E4 E1 -- anafilotossine --> E3 J1["Infiltrato neutrofilico
Chemiotassi degranuli"]:::effettori D1["Danno vascolare
ROS enzimi necrosi fibrinoide"]:::danno Q1["Manifestazioni cliniche
Vasculite leucocitoclastica
Glomerulonefrite da immunocomplessi
Malattia da siero
Reazione di Arthus"]:::quadri RZ["Risoluzione
Rimozione antigene
Clearance complessi"]:::modula E1 -- C3a C5a --> J1 E2 -- degranulazione --> J1 E3 -- istamina permeabilita --> J1 E4 -- microtrombi --> D1 J1 -- mediatori --> D1 D1 -- clinica --> Q1 Q1 -- terapia mirata --> RZ %% LOOP di rinforzo: permeabilita favorisce nuovo deposito D1 -. permeabilita ↑ .-> S3 %% STILI classDef ingresso fill:#e3f2fd,stroke:#1976d2,stroke-width:2.5px; classDef bcell fill:#f9fbe7,stroke:#7cb342,stroke-width:2.5px; classDef complessi fill:#e0f7fa,stroke:#00bfae,stroke-width:2.5px; classDef deposito fill:#fff4e0,stroke:#d47f00,stroke-width:2.5px; classDef complemento fill:#ede7f6,stroke:#7b1fa2,stroke-width:2.5px; classDef effettori fill:#ffe0b2,stroke:#ff9800,stroke-width:2.5px; classDef danno fill:#ffcdd2,stroke:#d32f2f,stroke-width:2.5px; classDef quadri fill:#f1f8e9,stroke:#689f38,stroke-width:2.5px; classDef modula fill:#e0f2f1,stroke:#00897b,stroke-width:2.5px;

Ipersensibilità di tipo IV (ritardata, cellulo-mediata)

Il diagramma seguente illustra le principali fasi dell’ipersensibilità di tipo IV: dopo la presentazione dell’antigene da parte delle cellule dendritiche, i linfociti si differenziano in Th1, Th17 e CD8, generando cellule effettrici e di memoria; alla riesposizione, i linfociti memoria rilasciano citochine che attivano macrofagi, endotelio e neutrofili, determinando un danno tessutale a comparsa ritardata (24–72 ore) che può manifestarsi come dermatite da contatto, test tubercolinico positivo o granulomatosi da patogeni intracellulari persistenti.


 flowchart TB

%% IPERSENSIBILITA DI TIPO IV — risposta T mediata ritardata

S0["Antigene intracellulare o a basso peso
Penetrazione in cute o mucose"]:::ingresso S1["Cellule dendritiche
Cattura processamento"]:::apc S2["Linfonodo
Presentazione su MHC I e MHC II"]:::apc S3["Differenziazione T
Th1 Th17 CD8"]:::tcell S4["Memoria T
Effettori e residenti tissutali"]:::tcell S0 -- ingresso --> S1 S1 -- migrazione --> S2 S2 -- priming --> S3 S3 -- espansione --> S4 R0["Riesposizione tissutale
Antigene presentato localmente"]:::ingresso R1["Attivazione T memoria
Riconoscimento dell antigene"]:::tcell C0["Rilascio citochine
IFN gamma TNF alfa IL 17"]:::citochine E0["Attivazione endotelio e macrofagi
Adesione vascolare aumento MHC"]:::macro E1["Reclutamento cellule
Monociti neutrofili"]:::macro S4 -- antigen recall --> R0 R0 -- contatto --> R1 R1 -- segnali TCR --> C0 C0 -- attivazione --> E0 E0 -- chemiotassi --> E1 D0["Effettori Th1
Macrofagi attivati ROS NO"]:::macro D1["Effettori Th17
Richiamo neutrofili"]:::macro D2["Citotossicita CD8
Perforine granzimi Fas"]:::tcell D3["Danno tessutale
Edema necrosi aumento permeabilita"]:::danno D4["Reazione ritardata
Picco 24 72 ore"]:::tardiva E1 -- attivazione Th1 --> D0 E1 -- asse Th17 --> D1 R1 -- via CD8 --> D2 D0 -- mediatori --> D3 D1 -- neutrofili --> D3 D2 -- uccisione mirata --> D3 D3 -- manifestazione --> D4 G0["Granuloma
Stimolo persistente macrofagi epitelioidi"]:::macro D0 -. persistenza antigene .-> G0 Q0["Quadri clinici
Test tubercolinico
Dermatite da contatto
Granulomatosi da micobatteri funghi"]:::quadri D4 --> Q0 G0 --> Q0 RZ["Modulazione e risoluzione
Treg IL 10 TGF beta
Clearance antigene"]:::modula Q0 -. terapia e rimozione antigene .-> RZ %% LOOP di rinforzo E0 -. IL 12 da macro .-> S3 C0 -. IFN gamma aumenta MHC .-> S2 %% STILI classDef ingresso fill:#e3f2fd,stroke:#1976d2,stroke-width:2.5px; classDef apc fill:#ede7f6,stroke:#7b1fa2,stroke-width:2.5px; classDef tcell fill:#ffe0b2,stroke:#ff9800,stroke-width:2.5px; classDef macro fill:#f9fbe7,stroke:#7cb342,stroke-width:2.5px; classDef citochine fill:#f3e5f5,stroke:#8e24aa,stroke-width:2.5px; classDef danno fill:#ffcdd2,stroke:#d32f2f,stroke-width:2.5px; classDef tardiva fill:#fff4e0,stroke:#d47f00,stroke-width:2.5px; classDef quadri fill:#e0f7fa,stroke:#00bfae,stroke-width:2.5px; classDef modula fill:#e0f2f1,stroke:#00897b,stroke-width:2.5px;

Confronto tra i quattro tipi di ipersensibilità

La tabella seguente riassume in modo comparativo le principali caratteristiche delle reazioni di ipersensibilità di tipo I–IV, evidenziando differenze nei meccanismi immunologici, negli antigeni bersaglio, nei tempi di insorgenza, negli effettori cellulari, nelle lesioni tipiche, negli esempi clinici, nei test di supporto e nelle strategie terapeutiche, consentendo una visione d’insieme utile per distinguere rapidamente le diverse forme.
(Su alcuni dispositivi la tabella potrebbe comparire dopo aver cliccato su “mostra tabella”.)


Caratteristica Tipo I
Immediata IgE mediata
Tipo II
Citotossica o funzione recettoriale
Tipo III
Da immunocomplessi
Tipo IV
Ritardata cellulo mediata
Meccanismo IgE specifiche su FcεRI
Mastociti basofili
Degranulazione e mediatori lipidici
IgG IgM legano antigeni di membrana o matrice
Complemento e ADCC
Opsonizzazione o alterazione recettoriale
IgG IgM formano immunocomplessi solubili
Deposito in tessuti
Complemento e richiamo neutrofili
Linfociti T effettori e memoria
Th1 Th17 CD8
Macrofagi e cellule residenti
Antigene bersaglio Allergeni solubili
Alimenti pollini veleni farmaci apteni
Antigeni su eritrociti piastrine cellule endoteliali
Componenti di matrice e giunzioni
Antigeni solubili persistenti
Infezioni croniche autoantigeni esogeni
Antigeni presentati localmente
Patogeni intracellulari apteni da contatto
Tempo di insorgenza Minuti
Fase tardiva ore
Ore fino a pochi giorni Ore giorni
Malattia da siero tipico esordio dopo una settimana
Ritardata
Picco a 24 72 ore
Effettori principali Istamina triptasi
Leucotrieni prostaglandine PAF
Complemento C1q C3b
Fagociti via Fcγ
NK neutrofili eosinofili ADCC
Complemento C3a C5a
Neutrofili infiltrato leucocitoclastico
IFN gamma TNF alfa IL 17
Macrofagi neutrofili citotossicita CD8
Lesione tipica Edema vasodilatazione broncospasmo Citolisi cellulare
Disfunzione recettoriale
Depositi lineari o intercellulari ai tessuti
Vasculite dei piccoli vasi
Glomerulonefrite da immunocomplessi
Infiltrato mononucleato
Danno mediato da macrofagi o T citotossici
Granulomi se stimolo persiste
Esempi clinici Anafilassi
Asma allergico rinite orticaria
Allergie alimentari veleno imenotteri
Reazioni trasfusionali
Malattia emolitica del neonato
Anemia emolitica e piastrinopenia immuni
Goodpasture pemfigo
Graves miastenia
Malattia da siero
Reazione di Arthus
Vasculite leucocitoclastica
Glomerulonefrite post infettiva
Dermatite da contatto
Test tubercolinico positivo
Granulomatosi da micobatteri o funghi
Test di supporto Prick test
IgE specifiche
Triptasi in acuto
Test di Coombs diretto e indiretto
Immunofluorescenza tessutale
Autoanticorpi specifici di organo
C3 C4 ridotti CH50 ridotto
Immunofluorescenza a deposito granulare
Istologia vasculite leucocitoclastica
Patch test con lettura ritardata
Mantoux o IGRA per memoria antimicobatterica
Biopsia con infiltrato T macrofagico
Strategie terapeutiche Evitamento allergene
Adrenalina per anafilassi
Antistaminici corticosteroidi
Broncodilatatori
Immunoterapia allergenica selezionata
Rimozione fonte antigene
Corticosteroidi IVIG
Rituximab o altri immunosoppressori secondo quadro
Plasmaferesi nelle forme gravi
Trattamento causa antigenica
Corticosteroidi immunosoppressione
Gestione complicanze renali o vasculitiche
Evitamento antigene
Corticosteroidi topici o sistemici
Immunosoppressione secondo patologia
Note distintive Insorgenza rapida
Fase tardiva con eosinofili
Danno diretto o alterazione di funzione
Spesso tessuto specifico
Deposito sistemico o locale
Complemento centrale nel danno
Assenza di anticorpi effettori
Memoria T responsabile del ritardo
    Bibliografia
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