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Neoplasie istiocitarie e dendritiche

Le neoplasie istiocitarie e dendritiche costituiscono un gruppo raro ed eterogeneo di tumori ematopoietici caratterizzati dalla proliferazione clonale di cellule istiocitarie o dendritiche. Si tratta di entità che derivano da progenitori mieloidi capaci di differenziazione fagocitica e presentano fenotipi e localizzazioni molto variabili, con possibilità di interessare cute, linfonodi, midollo osseo, organi extranodali e sistema nervoso centrale.

Dal punto di vista epidemiologico, rappresentano meno dell’1% di tutte le neoplasie ematologiche. Alcune forme, come l’istiocitosi a cellule di Langerhans, hanno maggiore incidenza in età pediatrica, mentre altre, come il sarcoma istiocitario e i sarcomi dendritici, colpiscono soprattutto l’adulto. L’andamento clinico varia da forme indolenti a quadri aggressivi con prognosi sfavorevole.

Elemento cruciale è la classificazione nosologica, oggi definita dalla WHO-HAEM5 (World Health Organization Classification of Haematolymphoid Tumours, 5th edition), che integra criteri morfologici, immunofenotipici e molecolari. Mutazioni attivanti delle vie di segnalazione (in particolare BRAF V600E, MAP2K1, KRAS, NRAS) sono state riconosciute come driver comuni ad alcune istiocitosi, favorendo lo sviluppo di terapie mirate.

La diagnosi richiede un approccio integrato che consideri:

Questa integrazione ha permesso di distinguere entità prima considerate affini, sottolineando differenze biologiche e terapeutiche rilevanti.


Le strategie terapeutiche sono variabili: nella LCH e in altre istiocitosi la terapia può spaziare dall’osservazione attiva al trattamento sistemico (chemioterapia, corticosteroidi, inibitori di BRAF e MEK nelle forme mutate). Nei sarcomi istiocitari e dendritici l’approccio è prevalentemente chirurgico con eventuale chemioterapia o radioterapia adiuvante, mentre nelle forme avanzate o recidivate il trapianto allogenico è valutato in casi selezionati. La prognosi varia in modo sostanziale in base al sottotipo: favorevole per la LCH unisistemica, sfavorevole nei sarcomi ad alto grado e nelle forme multiorgano refrattarie.

Questa sezione del sito guida il lettore attraverso tutte le entità delle neoplasie istiocitarie e dendritiche secondo WHO-HAEM5, seguendo la sequenza classica (eziologia, patogenesi, clinica, diagnostica, trattamento, complicanze, prognosi) e accompagnata da una bibliografia scientifica aggiornata.

    Bibliografia
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