Una dissezione della carotide o dell'arteria vertebrale è una lesione della parete di un'arteria del collo. Può manifestarsi con un dolore nuovo, insolito e spesso localizzato da un lato della testa o del collo, ma talvolta provoca anche sintomi neurologici come perdita di forza, disturbi della parola, visione doppia o difficoltà a mantenere l'equilibrio. È importante riconoscerla perché può essere una causa di ictus, anche in persone giovani e senza aterosclerosi nota.
Se compaiono improvvisamente debolezza a un lato del corpo, difficoltà a parlare, disturbi importanti della vista o dell'equilibrio, bisogna chiamare immediatamente il 112 o il 118. Anche se questi sintomi scompaiono, serve una valutazione urgente. Un mal di testa o un dolore al collo, da soli, hanno molto più spesso cause non vascolari; la dissezione va sospettata soprattutto se il dolore è nuovo e insolito o si accompagna ad altri segnali.
Nella dissezione il sangue penetra nella parete del vaso attraverso una lesione dello strato interno oppure in seguito a un sanguinamento all'interno della parete stessa. Questo può creare un ematoma intramurale, restringere il passaggio del sangue e favorire la formazione di coaguli. In alcuni casi la parete si dilata in modo localizzato. Il problema più temuto è che un coagulo raggiunga la circolazione cerebrale e provochi un'ischemia.
Le arterie interessate più spesso sono la carotide interna e l'arteria vertebrale, che raggiungono regioni differenti del cervello. La dissezione non è quindi la stessa cosa di una placca aterosclerotica. Può comparire spontaneamente oppure dopo un trauma o un movimento del collo; talvolta viene riferito soltanto uno sforzo, un colpo di tosse o un movimento brusco, senza che sia sempre possibile stabilire un rapporto di causa ed effetto.
Nella dissezione carotidea il dolore può interessare un lato del collo, il volto, la tempia o la regione intorno all'occhio. Un segno caratteristico, ma non sempre presente, è una sindrome di Horner parziale, con abbassamento della palpebra (ptosi) e pupilla più piccola (miosi) dallo stesso lato. Possono comparire anche rumore pulsante all'orecchio, perdita temporanea della vista da un occhio o altri disturbi neurologici.
Una dissezione vertebrale può provocare dolore nella parte posteriore del collo o della testa, talvolta concentrato nella regione occipitale. Se compare un'ischemia della circolazione posteriore, possono associarsi visione doppia, difficoltà a coordinare i movimenti, instabilità marcata, disturbi della parola o della deglutizione. La vertigine può far parte del quadro, ma la vertigine isolata è molto più spesso dovuta ad altre cause e non consente, da sola, di diagnosticare una dissezione.
Un dolore cervicale nuovo, molto diverso dal solito e particolarmente intenso, soprattutto se associato a un abbassamento palpebrale o a sintomi neurologici, merita valutazione medica urgente. Non occorre che sia avvenuto un grave incidente. Nello stesso tempo, non sarebbe corretto considerare sospetta di dissezione ogni cervicalgia legata a contratture o posture.
La comparsa improvvisa di asimmetria del volto, debolezza o intorpidimento di un lato, difficoltà a parlare, perdita della vista, visione doppia oppure incapacità nuova di camminare con equilibrio impone di chiamare subito i soccorsi. Bisogna annotare l'ora di inizio dei sintomi e seguire le indicazioni della centrale operativa, senza guidare personalmente. Non va atteso l'esito di una visita ambulatoriale o di un ecocolordoppler prenotato nei giorni successivi.
Quando i sanitari sospettano una dissezione, l'esame dei vasi viene generalmente eseguito mediante angio-TC o angio-RM, spesso insieme alle immagini del cervello. Questi esami permettono di valutare sede della lesione, restringimento del vaso e possibili conseguenze ischemiche. L'ecocolordoppler può essere utile in alcuni casi, ma non esclude con sicurezza tutte le dissezioni, soprattutto quelle localizzate in segmenti profondi o difficili da esplorare.
La cura dipende dall'eventuale ictus, dalle caratteristiche della dissezione e dal rischio di nuovi eventi. In molti pazienti il medico prescrive un trattamento antitrombotico, scegliendo individualmente fra farmaci antiaggreganti e anticoagulanti; spesso il periodo iniziale di terapia è di circa 3-6 mesi, da rivalutare in base ai controlli. La ricerca non ha dimostrato una superiorità definitiva di uno dei due approcci per tutti i pazienti, quindi non bisogna scegliere autonomamente aspirina o anticoagulanti.
Se è in corso un ictus ischemico, in pazienti selezionati possono essere applicati i trattamenti dell'ictus acuto. Stent o altre procedure sul vaso non sono necessari nella maggior parte delle dissezioni e vengono riservati a situazioni particolari. Nel tempo l'ematoma della parete può riassorbirsi e il flusso migliorare, ma il recupero e l'eventuale persistenza di alterazioni sono variabili. I controlli clinici e radiologici servono anche a decidere se modificare la terapia.
Dopo la diagnosi è opportuno concordare con i curanti la ripresa dello sport e delle attività che sollecitano il collo; finché non viene data un'indicazione specifica è prudente evitare manipolazioni cervicali energiche e movimenti estremi. Per gli aspetti specialistici si possono consultare le monografie sulla dissezione carotidea e sulla dissezione dell'arteria vertebrale.
La dissezione può avvenire senza un incidente?
Sì. Molti casi non sono preceduti da un trauma importante; in alcune persone si riconoscono fattori predisponenti, in altre no.
Il dolore al collo può precedere i sintomi neurologici?
Sì. Il dolore locale può comparire prima di un evento ischemico. Un dolore nuovo e insolito accompagnato da segni neurologici o oculari richiede attenzione urgente.
Una dissezione significa dover mettere sempre uno stent?
No. Molte dissezioni vengono trattate con farmaci e controlli. Un intervento endovascolare viene valutato solo in situazioni selezionate.
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