Sfondo Header
L'angolo del dottorino
Cerca nel sito... Ricerca avanzata

Infarto Miocardico senza Sopraslivellamento del Tratto ST (NSTEMI)

L’infarto miocardico senza sopraslivellamento del tratto ST (NSTEMI) è una forma di sindrome coronarica acuta caratterizzata da necrosi miocardica, documentata dall’elevazione dei biomarcatori cardiaci, ma senza un’elevazione persistente del tratto ST all’elettrocardiogramma. L’occlusione coronarica è solitamente parziale o transitoria, determinando un’ischemia meno estesa rispetto allo STEMI. Nonostante ciò, l’NSTEMI presenta un rischio elevato di eventi avversi, rendendo essenziale una gestione tempestiva.



Patogenesi e fisiopatologia

L’NSTEMI è causato principalmente da un’occlusione parziale o intermittente di un’arteria coronaria, spesso dovuta alla rottura di una placca aterosclerotica con formazione di trombo subocclusivo. A differenza dello STEMI, in cui l’ischemia è transmurale, nell’NSTEMI l’ischemia è subendocardica e, se non trattata, può evolvere in un infarto più esteso.



I principali meccanismi fisiopatologici dell’NSTEMI includono:



Il grado di necrosi miocardica dipende dalla durata dell’ischemia e dalla presenza di circoli collaterali coronarici.



Clinica

I pazienti con NSTEMI presentano generalmente dolore toracico prolungato, simile a quello dello STEMI, ma spesso meno intenso e meno associato a sintomi di shock. Il dolore può essere oppressivo, retrosternale e irradiato al braccio sinistro, alla mandibola o alla schiena, con una durata superiore ai 20 minuti.

Altri sintomi associati possono includere:


Diagnosi

La diagnosi di NSTEMI si basa su tre elementi principali:

  1. Elettrocardiogramma (ECG)

    Nell’NSTEMI, l’ECG può mostrare alterazioni come sottoslivellamento del tratto ST, inversione dell’onda T o anomalie aspecifiche. Tuttavia, l’assenza di anomalie non esclude la diagnosi, rendendo essenziale la valutazione dei biomarcatori cardiaci.

  2. Biomarcatori cardiaci

    Le troponine ad alta sensibilità sono fondamentali per confermare la necrosi miocardica. Un loro incremento progressivo differenzia l’NSTEMI dall’angina instabile, in cui i biomarcatori restano nella norma.

  3. Imaging cardiaco

    L’ecocardiografia aiuta a individuare anomalie della contrattilità segmentaria, indicative di ischemia, e a escludere altre cause di dolore toracico, come la dissezione aortica.


Stratificazione del rischio

La valutazione del rischio nei pazienti con NSTEMI è fondamentale per decidere l’approccio terapeutico. Score come il GRACE score permettono di identificare i pazienti ad alto rischio di eventi avversi, nei quali è indicata una strategia invasiva precoce.



Trattamento

Il trattamento dell’NSTEMI mira a ridurre il carico ischemico, prevenire la progressione dell’occlusione coronarica e migliorare la prognosi a lungo termine.

1. Terapia anti-ischemica

I pazienti con NSTEMI devono ricevere beta-bloccanti per ridurre il consumo di ossigeno miocardico e nitrati per alleviare il dolore toracico.

2. Terapia antitrombotica

La terapia antitrombotica include:

3. Strategie di rivascolarizzazione

La coronarografia viene eseguita precocemente nei pazienti ad alto rischio per valutare la necessità di un’angioplastica coronarica (PCI) o un bypass aortocoronarico (CABG).



Complicanze

Le complicanze dell’NSTEMI possono includere:


Prognosi

La prognosi dell’NSTEMI dipende dalla tempestività del trattamento e dalla gravità della malattia coronarica sottostante. La mortalità intraospedaliera è inferiore a quella dello STEMI ma rimane significativa, soprattutto nei pazienti con comorbilità o ritardo nella diagnosi. La prevenzione secondaria, basata sul controllo dei fattori di rischio cardiovascolare e sull’aderenza alla terapia farmacologica, è essenziale per ridurre il rischio di recidive.



    Bibliografia
  1. Collet JP, et al. 2020 ESC Guidelines for NSTEMI. Eur Heart J. 2021;42(14):1289-1367.
  2. Amsterdam EA, et al. 2014 AHA/ACC Guidelines for NSTEMI. J Am Coll Cardiol. 2014;64(24):e139-e228.
  3. Roffi M, et al. 2015 ESC Guidelines for Non-ST Elevation Acute Coronary Syndromes. Eur Heart J. 2016;37(3):267-315.
  4. Wijns W, et al. Revascularization in patients with NSTEMI: clinical practice guidelines. Circulation. 2014;129(13):1791-1799.
  5. Fox KA, et al. Prognostic value of biomarkers in NSTEMI. Am Heart J. 2007;153(6):1108-1113.
  6. Harrison RW, et al. Diagnostic value of biomarkers in the management of NSTEMI. J Am Coll Cardiol. 2006;47(2):300-304.
  7. Fuster V, et al. Early management and long-term outcomes of NSTEMI. Circulation. 2015;131(6):462-471.
  8. Ferguson TB, et al. Management strategies for NSTEMI and their implications for long-term survival. Eur Heart J. 2016;37(19):1425-1430.
  9. Birnbaum Y, et al. Correlation of NSTEMI and its long-term prognosis. Am J Cardiol. 2008;101(12):1821-1828.
  10. Chung MK, et al. Management of NSTEMI: current strategies and future directions. J Am Coll Cardiol. 2019;74(15):2044-2056.

Consenso all'uso dei cookies