L'Holter pressorio, più correttamente monitoraggio ambulatoriale della pressione arteriosa o ABPM, è un esame che misura automaticamente la pressione molte volte durante una normale giornata e durante il sonno. Un piccolo registratore è collegato a un bracciale sul braccio e viene programmato per effettuare misurazioni a intervalli regolari, spesso ogni 15-30 minuti di giorno e ogni 30-60 minuti di notte.
Serve soprattutto quando è necessario conoscere la pressione fuori dall'ambulatorio: per confermare una diagnosi di ipertensione, distinguere l'effetto camice bianco dall'ipertensione reale, identificare un'ipertensione mascherata, valutare la pressione notturna o comprendere meglio l'efficacia del trattamento nell'arco delle 24 ore.
Durante l'esame è importante:
L'ABPM non è la stessa cosa dell'automisurazione domiciliare: fornisce molte più letture in un'unica giornata e, soprattutto, registra la pressione durante il sonno. Per questo ha un ruolo specifico nell'inquadramento dell'ipertensione arteriosa.
Una delle indicazioni più comuni è confermare valori elevati osservati dal medico. La pressione può aumentare in ambulatorio per il cosiddetto effetto camice bianco; in questo caso l'ABPM permette di verificare se, durante la vita quotidiana, i valori siano in realtà più bassi. Può verificarsi anche la situazione opposta: pressione apparentemente normale dal medico ma elevata a casa o durante la giornata, cioè ipertensione mascherata.
Il monitoraggio è inoltre particolarmente utile quando esistono forti oscillazioni dei valori, sospetta ipertensione notturna, sintomi compatibili con episodi di ipotensione, differenze tra misurazioni domestiche e ambulatoriali o necessità di valutare la copertura di una terapia nelle diverse ore.
ESC 2024 raccomanda ampiamente la conferma fuori dall'ambulatorio quando la pressione clinica è compresa tra 140-159/90-99 mmHg e considera l'ABPM uno dei metodi principali insieme alla misurazione domiciliare. L'esame può essere utile anche in persone con rischio cardiovascolare elevato e valori ambulatoriali non francamente ipertensivi, quando si sospetta che la pressione sia più alta nella vita reale.
L'ABPM offre inoltre informazioni che una normale misurazione a casa non fornisce, tra cui la media notturna e il profilo di riduzione della pressione durante il sonno.
Il bracciale viene applicato al braccio e collegato a un registratore portatile. Il dispositivo si gonfia automaticamente secondo il programma impostato. ESC 2024 indica che le letture vengono generalmente eseguite ogni 15-30 minuti durante il giorno e ogni 30-60 minuti durante la notte.
Quando il bracciale inizia a gonfiarsi è utile fermarsi per quanto possibile, tenere il braccio rilassato e non parlare. Un movimento importante può rendere la lettura non valida e costringere l'apparecchio a ripetere la misurazione.
L'obiettivo non è trascorrere 24 ore immobili per ottenere valori "perfetti". L'esame deve descrivere una giornata sufficientemente rappresentativa della vita abituale. Di solito si può lavorare, camminare e svolgere attività ordinarie, evitando però ciò che potrebbe danneggiare l'apparecchio e seguendo le istruzioni specifiche del centro che lo ha applicato.
È importante compilare un diario indicando almeno l'ora in cui si va a dormire e ci si sveglia. È utile annotare anche pasti, attività fisica, momenti di stress, sintomi e orario di assunzione dei farmaci, perché questi dati aiutano il medico a interpretare le variazioni pressorie.
In genere non è richiesta una preparazione complessa. È utile indossare abiti comodi e con maniche abbastanza larghe da permettere il posizionamento del bracciale. I farmaci abituali vanno assunti come prescritto, a meno che il medico non abbia dato istruzioni diverse per uno specifico motivo diagnostico.
Non bisogna sospendere un antipertensivo per "vedere quanto sale la pressione" e non bisogna assumere dosi aggiuntive in risposta a singole letture osservate durante l'esame. Cambiare il trattamento renderebbe il monitoraggio poco rappresentativo e può essere pericoloso.
Durante la notte il dispositivo continua a gonfiarsi. Questo può svegliare alcune persone e rendere il sonno meno confortevole, ma le misurazioni notturne sono una parte essenziale dell'esame. La pressione normalmente tende a ridursi durante il sonno e il profilo notturno può fornire informazioni prognostiche e diagnostiche importanti.
Il registratore e il bracciale devono normalmente rimanere applicati fino alla fine del monitoraggio. Vanno protetti dall'acqua e non si deve fare la doccia o il bagno con il dispositivo, salvo che il centro abbia fornito apparecchiatura e istruzioni specificamente compatibili.
Il referto non viene interpretato guardando il valore massimo registrato. La parte centrale dell'analisi è rappresentata dalle medie. Secondo ESC 2024, la soglia europea per l'ipertensione è una media di almeno 130/80 mmHg nelle 24 ore, almeno 135/85 mmHg durante il giorno oppure almeno 120/70 mmHg durante la notte.
Queste soglie sono più basse rispetto ai 140/90 mmHg usati per la misurazione standardizzata in ambulatorio. Non è quindi corretto giudicare un Holter applicando automaticamente la soglia ambulatoriale a tutte le letture.
Prima di calcolare le medie bisogna verificare la qualità della registrazione. ESC 2024 considera generalmente necessario almeno il 70% di misurazioni utilizzabili, tipicamente almeno 27 letture nell'arco delle 24 ore, e preferibilmente almeno sette misurazioni notturne. Il medico valuta anche eventuali dati anomali, gli orari reali di sonno e veglia e il diario del paziente.
Il monitoraggio può infine mostrare se la pressione scende normalmente durante il sonno o rimane elevata. Questo profilo non va però interpretato isolatamente dal resto della storia clinica. Le soglie dei diversi metodi sono riepilogate nella guida sui valori della pressione alta.
Che differenza c'è tra Holter pressorio e Holter cardiaco?
L'Holter pressorio misura la pressione arteriosa con un bracciale automatico. L'Holter cardiaco registra invece l'attività elettrica del cuore tramite elettrodi e serve soprattutto per studiare ritmo e aritmie.
Si può lavorare durante l'Holter pressorio?
In genere sì. È utile svolgere una giornata il più possibile abituale, salvo limitazioni indicate dal centro. Durante il gonfiaggio del bracciale conviene fermare il movimento del braccio.
Si può dormire con l'Holter pressorio?
Sì. Le letture notturne sono una delle ragioni principali per cui si utilizza l'ABPM. Il gonfiaggio può disturbare il sonno, ma il dispositivo deve normalmente rimanere applicato.
Quali valori sono alti all'Holter pressorio?
In base a ESC 2024: media di almeno 130/80 mmHg nelle 24 ore, almeno 135/85 mmHg di giorno oppure almeno 120/70 mmHg di notte.
Quante misurazioni devono essere valide?
In genere almeno il 70% delle registrazioni, tipicamente almeno 27 letture nelle 24 ore, con un numero sufficiente di misurazioni anche durante il sonno.
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