@
B
L'angolo del dottorino
Cerca nel sito...

Google Ricerca personalizzata


MANIFESTAZIONI ARTICOLARI
DELL'ARTRITE REUMATOIDE


Le articolazioni colpite dall'artride reumatoide presentano i classici dell’infiammazione: tumor, dolor, rubor, calor e functio lesa e con il perdurare dell'infiammazione vanno incontro ad esiti deformanti.

Le mani rappresentano il distretto più precocemente colpito e che più frequentemente può andare in corso a sviluppo di deformità. Le interfalangee distali sono raramente coinvolte, più spesso sono coinvolte le interfalangee prossimali e le metacarpofalangee e tra queste più spesso quelle del II e III dito. Le malformazioni che si verificano a livello delle mani sono:
  • dita a colpo di vento: lussazione volare delle falangi prossimali sulle ossa metacarpali con stiramento e scivolamento laterale del tendine estensore
  • dita ad asola: iperflessione delle interfalangee prossimali con iperestensione delle distali
  • dita a collo di cigno: iperflessione delle interfalangee distali con iperestensione delle prossimali
  • pollice a Z: iperflessione della metacarpo falangea ed iperestensione della interfalangea.
  • gobba di dromedario: lussazione volare dei metacarpi sul carpo
  • gobba di cammello: gobba di dromedario + sublussazione delle falangi prossimali sulle teste metatarsali

A livello dei polsi si possono osservare
  • Caput ulnae (e segno del pianoforte): sublussazione dorsale dell’estremità distale dell’ulna
  • Mano benedicante: caput ulnae più dorsalizzazione del tendine estensore del V dito.

A livello del gomito le deformità sono rare, manifestazione precoce è la limitazione dolorosa del movimento di estensione che può esitare nelle fasi avanzate in una anchilosi in flessione.

A livello delle spalle il coinvolgimento si manifesta con dolore e limitazione funzionale, più raramente versamento anteriore.

Per quanto riguarda gli arti inferiori sono frequentemente coinvolti i piedi con interessamento primario dell’avampiede che si manifesta inizialmente con metatarsalgia, poi con franca artrite e poi con deformità:
  • crollo dell’arcata trasversa con appoggio durante la deambulazione delle testa metatarsali II, III e IV con ipercheratosi della cute sovrastante. (in condizioni normali il carico è supportato solo da I e V);
  • piede triangolare: sublussazione metatarsale plantare + valgismo dell’alluce.

L’interessamento del tarso può determinare anche il crollo dell’arcata plantare longitudinale, l’interessamento del retropiede è poco frequente e si manifesta con i segni dell’infiammazione e limitazione dei movimenti di inversione ed eversione del piede che possono rendere difficoltoso se non impossibile il camminare su terreni irregolari.

La caviglia è coinvolta di rado con tumefazione parachillea e/o paramalleolare e limitazione della flessione del piede.

Il ginocchio è interessato spesso e precocemente con versamento evidente (ballottamento rotuleo positivo), formazioni di cisti di Baker nel cavo popliteo, limitazione della flesso estensione, instabilità articolare per lassità dei legamenti (i collaterali più frequentemente dei crociati con i relativi segni del var-valgo stress e del cassetto anteriore e posteriore), fino alla deformità in varo o in valgo.

Le articolazioni coxofemorali sono colpite in 1/3 dei casi con dolore inguinale irradiatesi al ginocchio, compromissione dei movimenti ed in ultimo anchilosi.

La colonna vertebrale è coinvolta di rado ma può essere particolarmente grave in caso di interessamento dell’articolazione atlodontoidea (articolazione tra I e II vertebra cervicale che d fatto connette colonna vertebrale e cranio): la sinovite atlodontoidea può determinare erosione del dente (seconda vertebra cervicale) con successiva sublussazione del dente e compressione midollare.

Con l’evoluzione della patologia i fenomeni infiammatori si estendono anche alle strutture pararticolari con tumefazione dei tessuti molli periarticolari, tenosinoviti (infiammazioni dei tendini che possono rappresentare anche la prima manifestazione si estrinsecano con dolore, dolorabilità e tumefazione lungo il decorso dei tendini, ed in ultimo anche con del tendine), noduli reumatoidi nelle guaine tendinee, borsiti (più frequenti in gomito, spalla e coxofemorale).
In corso di artrite reumatoide possono presentarsi anche manifestazioni anche extrarticolari dovute a localizzazioni a distanza del processo infiammatorio reumatoide, complicanze dell’artrite reumatoide, sindromi associate all’artrite reumatoide e complicanze della terapia.

Per una disamina più dettagliata delle manifestazioni a carico delle singole articolazioni e delle deformità vedere la pagina "AR manifestazioni extrarticolari" che segue.
Cookie e Privacy|Mappa del sito|Link Utili
I contenuti presenti presenti sul sito angolodeldottorino.it sono di proprietà di Moretti Luca, autore e proprietario del sito, e non possono essere copiati,riprodotti,pubblicati o redistribuiti perché appartenenti all'autore stesso. E’ vietata la copia e la riproduzione dei contenuti in qualsiasi modo o forma. E’ vietata la pubblicazione e la redistribuzione dei contenuti non autorizzata espressamente dall’autore.
Copyright © 2015-2016 L'angolo del dottorino by Moretti Luca.
All rights reserved. Info e contatti: staff@angolodeldottorino.it
Dichiarazione di responsabilità: i contenuti presenti presenti sul sito angolodeldottorino.it sono sono divulgati a scopo informativo e non possono in alcun modo essere considerati sostitutivi della figura di un medico o di altre professioni sanitarie. Informarsi è cosa buona, ma per curarsi e necessario rivolgersi a professionisti della salute. Il proprietario e gli autori di questro sito non possono essere ritenuti responsabili per qualsiasi azione che gli utenti compiono sulla base delle notizie che apprendono su questo sito.