AdBlock rilevato
Abbiamo rilevato un AdBlock attivo!

Per favore disattiva AdBlock o aggiungi il sito alle eccezioni.

La nostra pubblicità non è molesta e non ti arrecherà alcun disturbo
consente al sito di mantenersi, crescere e fornirti nuovi contenuti..

Non potrai accedere ai contenuti finché AdBlock rimane attivo.
Dopo averlo disattivato, questa finestra si chiuderà automaticamente.

Sfondo Header
L'angolo del dottorino
Indice
Cerca nel sito... Ricerca avanzata

Coagulopatie acquisite: classificazione e fisiopatologia

Le coagulopatie acquisite rappresentano un gruppo eterogeneo di disturbi emorragici determinati da alterazioni della cascata coagulativa insorte nel corso della vita, per effetto di patologie sistemiche, deficit nutrizionali, processi di consumo, inibizione da farmaci o formazione di autoanticorpi. Queste condizioni sono decisamente più frequenti delle forme congenite e costituiscono una delle principali cause di diatesi emorragica nell’adulto, nel paziente ospedalizzato e nell’anziano.

Le coagulopatie acquisite possono manifestarsi con quadri clinici molto variabili, dalla lieve tendenza al sanguinamento fino a emorragie massive e potenzialmente fatali. Il riconoscimento tempestivo di queste condizioni, spesso multifattoriali, è essenziale per impostare una terapia efficace e prevenire le complicanze.

Dal punto di vista epidemiologico, la prevalenza delle coagulopatie acquisite è elevata nei pazienti affetti da insufficienza epatica, deficit di vitamina K, patologie croniche, sindromi da consumo (coagulazione intravascolare disseminata – CID) o trattamenti con farmaci anticoagulanti o chemioterapici. Il rischio aumenta con l’età e con il numero di comorbidità, tanto che nei reparti di medicina interna e terapia intensiva le coagulopatie acquisite rappresentano una delle principali complicanze emorragiche.

Eziologia, patogenesi e fisiopatologia

Le coagulopatie acquisite riconoscono numerose cause, spesso concomitanti, che determinano una riduzione della sintesi, una perdita, un consumo eccessivo o l’inibizione dei fattori della coagulazione. I principali meccanismi eziopatogenetici comprendono:


Le alterazioni fisiopatologiche risultano dalla combinazione di deficit multipli e qualitativi, con compromissione della via intrinseca, estrinseca o comune a seconda della causa prevalente. Nelle epatopatie e nelle CID sono spesso coinvolti tutti i fattori coagulativi, mentre i deficit selettivi sono tipici dei farmaci, della carenza di vitamina K o degli inibitori acquisiti.

Manifestazioni cliniche

Le manifestazioni cliniche delle coagulopatie acquisite sono variabili e dipendono dall’entità e dalla rapidità di insorgenza del deficit, dall’estensione del coinvolgimento dei fattori e dalla presenza di condizioni predisponenti (sepsi, trauma, neoplasie, chirurgia maggiore).

I sanguinamenti possono essere spontanei o provocati da traumi minimi e comprendono:


Nelle coagulopatie da deficit cronico, i sintomi possono essere inizialmente sfumati o misconosciuti, mentre nelle forme acute (CID, emorragie massive, sviluppo di inibitori) il quadro clinico può evolvere rapidamente verso l’instabilità emodinamica o il rischio di exitus.

Diagnosi delle coagulopatie acquisite

La diagnosi richiede una valutazione integrata di dati anamnestici, clinici e di laboratorio.

I test di screening di primo livello includono:


Ulteriori accertamenti di secondo livello comprendono:
La diagnosi differenziale deve prendere in considerazione anche le piastrinopenie, le coagulopatie congenite misconosciute, le trombocitopatie e le patologie vascolari. Una diagnosi precoce è essenziale per indirizzare un trattamento specifico e prevenire eventi emorragici maggiori.

Prognosi e trattamento delle coagulopatie acquisite

La prognosi delle coagulopatie acquisite dipende strettamente dalla causa sottostante, dalla tempestività del riconoscimento e dall’efficacia del trattamento. Le forme legate a deficit reversibili (carenza di vitamina K, terapia anticoagulante) presentano in genere una prognosi favorevole se il difetto viene rapidamente corretto. Al contrario, le coagulopatie da insufficienza epatica avanzata, CID o presenza di inibitori acquisiti sono gravate da elevata morbilità e mortalità, spesso correlate alla patologia di base.

Le principali complicanze includono sanguinamenti massivi, shock emorragico, emorragie cerebrali e viscerali, anemia acuta, peggioramento delle condizioni generali e, nei casi di CID, rischio trombotico concomitante.

Il trattamento delle coagulopatie acquisite è mirato innanzitutto alla rimozione o correzione della causa primaria:


La gestione ottimale delle coagulopatie acquisite richiede un approccio multidisciplinare, con valutazione attenta delle condizioni generali del paziente, dei rischi emorragici e trombotici e della disponibilità di risorse terapeutiche.

Il riconoscimento e la correzione precoce dei difetti coagulativi sono determinanti per ridurre la mortalità, la morbilità e le sequele a lungo termine nei pazienti con coagulopatie acquisite.

    Bibliografia
  1. Tripodi A et al. Coagulation abnormalities in liver disease. Semin Thromb Hemost. 2020;46(6):624-632.
  2. Franchini M et al. Acquired coagulation disorders: a concise review. Intern Emerg Med. 2017;12(4):411-416.
  3. Levi M et al. Disseminated intravascular coagulation. N Engl J Med. 2018;379(6):548-559.
  4. Franchini M et al. Vitamin K deficiency. Semin Thromb Hemost. 2021;47(4):408-413.
  5. Lippi G et al. The pathophysiology of inherited and acquired bleeding disorders. Blood Rev. 2022;56:100990.
  6. Mannucci PM et al. Acquired hemophilia: diagnosis, clinical features and treatment. J Thromb Haemost. 2021;19(4):849-858.
  7. Kitchen S et al. Laboratory tests for the diagnosis of bleeding disorders. Haemophilia. 2020;26(3):386-394.
  8. Makris M et al. Drug-induced bleeding: mechanisms and management. Blood Rev. 2021;47:100775.
  9. Peyvandi F et al. Rare acquired bleeding disorders. Haemophilia. 2019;25(2):211-217.
  10. Spiezia L et al. Coagulopathy and bleeding in the critically ill patient. Semin Thromb Hemost. 2020;46(5):563-570.