Lo screening dell'aneurisma dell'aorta addominale serve a trovare una dilatazione dell'aorta prima che dia sintomi. L'esame di riferimento è l'ecografia dell'aorta addominale, che è rapida, non invasiva e non espone a radiazioni.
Secondo le linee guida ESC 2024, lo screening è raccomandato negli uomini di almeno 65 anni con una storia di fumo e nei familiari di primo grado di persone con aneurisma dell'aorta addominale a partire dai 50 anni, salvo che nel familiare malato sia chiaramente identificabile una causa acquisita. Altri gruppi possono essere valutati in modo selettivo in base a età e rischio.
In pratica, vale la pena discutere l'ecografia soprattutto se:
Lo screening riguarda persone senza sintomi. Se invece compaiono dolore addominale o lombare nuovo e importante, svenimento, ipotensione o altri segni compatibili con una complicanza, non si parla più di screening ma di valutazione diagnostica urgente.
L'aneurisma dell'aorta addominale, spesso abbreviato in AAA, rimane per lungo tempo asintomatico. Questo significa che una persona può avere una dilatazione significativa senza avvertire alcun disturbo. Lo scopo dello screening è quindi identificare l'aneurisma in una fase in cui può essere misurato, seguito nel tempo e trattato in modo programmato se raggiunge dimensioni o caratteristiche che aumentano il rischio di rottura.
I grandi studi di screening condotti negli uomini hanno mostrato una riduzione della mortalità correlata alla rottura dell'AAA. Oggi la prevalenza dell'aneurisma è più bassa rispetto a decenni fa, soprattutto per la riduzione del fumo, e per questo le raccomandazioni più recenti tendono a concentrare lo screening nei gruppi con probabilità più elevata di malattia.
Il principale fattore modificabile è il fumo, attuale o pregresso. Contano anche età, sesso maschile e familiarità. Le linee guida ESC 2024 definiscono come storia di fumo un'esposizione complessiva superiore a 100 sigarette o equivalente nell'arco della vita, ma la valutazione clinica non si riduce a una soglia matematica: durata e intensità dell'esposizione, età e altri fattori cardiovascolari restano rilevanti.
Le linee guida ESC 2024 raccomandano lo screening ecografico negli uomini di età pari o superiore a 65 anni con storia di fumo. È la categoria nella quale il beneficio dello screening è sostenuto dalle evidenze più solide.
Lo screening può inoltre essere preso in considerazione negli uomini di almeno 75 anni indipendentemente dal fumo e nelle donne di almeno 75 anni se fumatrici attuali, ipertese o entrambe. Queste ultime sono raccomandazioni più deboli, perché le prove sono meno robuste rispetto a quelle disponibili negli uomini fumatori.
Le linee guida europee suggeriscono anche uno screening opportunistico in alcune circostanze: per esempio durante un ecocardiogramma negli uomini di almeno 65 anni e nelle donne di almeno 75 anni, quando l'aorta addominale può essere visualizzata, oppure nei pazienti con arteriopatia periferica sintomatica o asintomatica.
Questo non significa che ogni persona debba chiedere autonomamente un'ecografia. Significa che, quando il profilo di rischio è coerente con le raccomandazioni, può essere utile parlarne con il medico per capire se l'esame è indicato.
Le raccomandazioni statunitensi della USPSTF non sono identiche a quelle europee. La USPSTF raccomanda una singola ecografia negli uomini tra 65 e 75 anni che abbiano fumato e propone una decisione selettiva per gli uomini della stessa età che non abbiano mai fumato. Nelle donne le prove disponibili sono più limitate. Queste differenze non rappresentano una contraddizione: derivano da popolazioni, programmi sanitari e valutazioni del rapporto beneficio-rischio non perfettamente sovrapponibili.
La familiarità è un motivo importante per non affidarsi soltanto alle regole dello screening di popolazione. Le linee guida ESC 2024 raccomandano l'ecografia nei familiari di primo grado di persone con AAA dai 50 anni in poi, a meno che nel caso indice sia chiaramente riconoscibile una causa acquisita che renda poco plausibile una predisposizione familiare.
Per familiari di primo grado si intendono genitori, fratelli, sorelle e figli. Il rischio familiare è particolarmente evidente tra fratelli e sorelle.
Se un familiare viene sottoposto a ecografia in età relativamente giovane e l'aorta risulta normale, non è sempre corretto considerare la questione definitivamente chiusa. Le linee guida europee indicano che nei familiari può essere appropriato ripetere periodicamente lo screening, soprattutto quando il primo esame è stato eseguito molti anni prima dell'età in cui la malattia è comparsa nella famiglia.
Questo scenario è diverso dalle aortopatie genetiche che interessano soprattutto radice e aorta toracica. Nell'AAA isolato la componente familiare esiste, ma la malattia è in genere multifattoriale e non implica automaticamente un test genetico.
L'esame di screening è una ecografia dell'addome mirata all'aorta. La sonda misura il diametro del vaso, in particolare nel tratto infrarenale, che è la sede più comune dell'AAA. Non sono necessari mezzo di contrasto o radiazioni ionizzanti e l'esame è generalmente ben tollerato.
Una aorta addominale con diametro massimo di circa 3 cm o più viene comunemente definita aneurismatica, anche se tecnica di misura, sesso e corporatura possono influire sull'interpretazione dei valori vicini alla soglia.
Se il diametro è normale, non si entra automaticamente in un programma di controlli annuali. Se invece viene riscontrato un piccolo aneurisma, lo screening ha terminato la sua funzione e inizia il follow-up: gli intervalli ecografici vengono stabiliti in base al diametro, alla crescita nel tempo e al profilo clinico.
Quando l'aneurisma diventa più grande o si avvicina a una possibile indicazione al trattamento, può essere necessaria una TC angiografica per definire anatomia, rapporti con le arterie renali e possibilità di riparazione endovascolare. La TC non è però l'esame di prima scelta per lo screening della popolazione.
Chi ha più di 65 anni deve fare sempre l'ecografia dell'aorta?
Non necessariamente. Le raccomandazioni ESC 2024 indicano con maggiore forza gli uomini di almeno 65 anni con storia di fumo. Età più avanzata, familiarità, arteriopatia periferica e altri fattori possono ampliare l'indicazione in modo selettivo.
Se non ho mai fumato posso avere comunque un aneurisma?
Sì. Il fumo è il fattore di rischio più importante, ma non è indispensabile. Età, sesso maschile, familiarità e altre condizioni vascolari possono aumentare il rischio anche nei non fumatori.
Se mio padre ha avuto un aneurisma addominale devo fare l'ecografia?
Le linee guida ESC 2024 raccomandano lo screening ecografico dei familiari di primo grado di persone con AAA a partire dai 50 anni, salvo che sia chiaramente identificata nel familiare una causa acquisita.
Una sola ecografia basta per tutta la vita?
Dipende dal motivo dello screening. Nei programmi di popolazione l'esame può essere unico se l'aorta è normale. Nei familiari esaminati relativamente presto può essere indicata una nuova ecografia dopo alcuni anni. Se l'aorta è già dilatata, non si parla più di screening ma di sorveglianza periodica.
L'ecografia dell'addome fatta per altri motivi controlla sempre anche l'aorta?
Non necessariamente. L'aorta può essere visualizzata durante molti esami addominali, ma non bisogna presumere che sia stata misurata in modo completo se il quesito clinico era diverso. Il referto indica normalmente se il calibro aortico è stato valutato.
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