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Amiloidosi cardiaca ATTR

L'amiloidosi cardiaca ATTR è una cardiomiopatia causata dall'accumulo nel cuore di fibrille derivate dalla transtiretina. La proteina, prodotta quasi interamente dal fegato, circola come tetramero; la sua dissociazione favorisce monomeri mal ripiegati, oligomeri e fibrille extracellulari. Il deposito irrigidisce il miocardio, riduce la portata, coinvolge atri e conduzione e conduce a scompenso. La cardiomiopatia ATTR è dunque una malattia proteotossica sistemica, non una semplice ipertrofia dell'anziano.

La forma wild-type, ATTRwt, deriva da transtiretina con sequenza normale che diventa amiloidogenica soprattutto con l'età ed è diagnosticata prevalentemente negli uomini anziani. La forma variante, ATTRv, è dovuta a una variante patogena germinale di TTR e segue generalmente trasmissione autosomica dominante, con fenotipo cardiaco, neuropatico o misto. La distinzione wt-variante richiede il test genetico dopo la conferma della malattia, perché età e assenza apparente di familiarità non sono discriminanti affidabili.

ATTR-CM è stata a lungo sottodiagnosticata e identificata soltanto in fase avanzata o all'autopsia. La scintigrafia ossea e la disponibilità di terapie hanno rivelato casi fra pazienti con scompenso a frazione conservata, stenosi aortica, pareti ispessite e disturbi di conduzione. Le frequenze degli studi dipendono però da criteri di selezione e non equivalgono a prevalenza nella popolazione. La ricerca mirata è appropriata quando un insieme di red flag aumenta la probabilità pre-test.

La diagnosi deve escludere sempre AL prima di utilizzare un percorso non bioptico. Una gammopatia monoclonale è comune nell'anziano e può coesistere con ATTR, mentre alcune AL mostrano captazione alla scintigrafia; classificare il paziente in base alla sola età o al solo tracciante può ritardare una terapia ematologica urgente. La sicurezza dell'algoritmo dipende dalla ricerca completa della proteina monoclonale e dalla corretta localizzazione miocardica della captazione.

ATTR wild-type e ATTR variante

ATTRwt interessa soprattutto il cuore e i tessuti muscoloscheletrici. La prevalenza aumenta con l'età, ma il deposito anatomico di transtiretina non coincide sempre con una cardiomiopatia clinica; servono segni di coinvolgimento d'organo. Il marcato predominio maschile nelle coorti può riflettere biologia, soglie diagnostiche e invio, mentre le donne possono essere riconosciute più tardi o con spessori inferiori. La penetranza legata all'età nella forma wild-type non è un concetto mendeliano ma una probabilità di deposito e malattia crescente nel tempo.

ATTRv comprende oltre cento varianti amiloidogeniche con distribuzione geografica e fenotipi differenti. p.Val50Met, storicamente Val30Met, è spesso neuropatica nelle aree endemiche ma può avere coinvolgimento cardiaco negli esordi tardivi; p.Val142Ile, storicamente Val122Ile, è frequente nelle persone di ascendenza africana e si associa soprattutto a cardiomiopatia ad esordio tardivo. La nomenclatura aggiornata deve essere accompagnata dal nome storico per evitare errori nelle cartelle e nei familiari.

Penetranza e gravità di ATTRv dipendono da variante, età, sesso, origine geografica e forse allele ereditato, rendendo impossibile prevedere il decorso dal solo risultato. Un portatore p.Val142Ile non è un paziente con cardiomiopatia finché non esiste coinvolgimento d'organo, e un parente con test negativo non eredita quel rischio familiare. La separazione portatore-malato è fondamentale per evitare diagnosi anticipata priva di fenotipo.

La neuropatia ATTRv è lunghezza-dipendente e progressiva, con dolore, perdita sensitiva, debolezza e disautonomia; possono comparire disturbi gastrointestinali, ipotensione ortostatica, disfunzione erettile e perdita di peso. Occhio e leptomeningi possono essere coinvolti in specifiche varianti perché la transtiretina viene prodotta anche localmente. La valutazione neurologica deve essere eseguita anche se la presentazione iniziale è cardiaca, poiché determina trattamento e qualità di vita.

La diagnosi ATTRwt viene formulata quando è dimostrata ATTR cardiaca e il sequenziamento non identifica una variante patogena TTR. Non è una malattia ereditata in senso mendeliano e non giustifica il test a cascata nei figli, sebbene i familiari mantengano il rischio cardiologico generale legato a età e comorbilità. La comunicazione familiare evita che la parola amiloidosi venga automaticamente interpretata come trasmissione genetica.

Segnali preclinici e manifestazioni cardiache

Tunnel carpale bilaterale può precedere la cardiomiopatia di cinque-dieci anni, così come stenosi lombare, dito a scatto, protesi articolari e rottura atraumatica del bicipite. Il tessuto tenosinoviale ottenuto chirurgicamente può contenere amiloide, ma una positività non stabilisce da sola il grado di coinvolgimento cardiaco. La fase muscoloscheletrica crea una finestra di riconoscimento, purché gli indizi vengano collegati a età e segni cardiaci.

Lo scompenso si presenta con dispnea, edema, ascite e riduzione della capacità funzionale, spesso con frazione di eiezione conservata ma volume sistolico basso. La pressione può diminuire nel tempo e farmaci antipertensivi diventano meno tollerati. Con la progressione la funzione destra e la frazione sinistra si riducono, mentre il fabbisogno di diuretico cresce. La bassa portata progressiva spiega affaticabilità e fragilità che non sono proporzionali alla sola congestione.

Fibrillazione atriale è molto frequente nell'ATTRwt e può essere presente al momento della diagnosi. Il deposito atriale riduce contrazione e velocità di svuotamento, favorendo trombi anche con anticoagulazione o ritmo sinusale; insufficienza mitralica e tricuspidale funzionale amplificano la congestione. La atriopatia amiloide richiede una soglia bassa per imaging transesofageo prima della cardioversione, anche quando la durata dell'aritmia sembra breve.

Blocco atrioventricolare, malattia del nodo e blocco di branca possono precedere lo scompenso. Un pacemaker impiantato anni prima in un anziano con successivo ispessimento parietale è una red flag retrospettiva; una quota elevata di pacing destro può aggravare dissincronia e funzione. La storia elettrica deve essere ricostruita con ECG precedenti e interrogazione del dispositivo, non limitata al tracciato attuale.

Stenosi aortica calcifica e ATTR coesistono in alcuni anziani, specialmente nei percorsi TAVI. Basso flusso, pareti spesse e ridotta riserva possono derivare da entrambe e la presenza dell'amiloide modifica il quadro ma non rende automaticamente futile l'intervento. La sovrapposizione valvolare richiede una valutazione multidisciplinare di fragilità, sintomi attribuibili e beneficio atteso.

Diagnosi non bioptica e condizioni che la invalidano

Il percorso inizia con immunofissazione sierica, immunofissazione urinaria e catene leggere libere. Se tutte sono negative, una captazione miocardica grado 2 o 3 alla scintigrafia con 99mTc-DPD, PYP o HMDP, confermata alla SPECT in un fenotipo compatibile, possiede specificità sufficiente per ATTR cardiaca senza biopsia. Il criterio Gillmore non comprende la sola elettroforesi e non può essere applicato se una delle tre componenti monoclonali è anomala.

La valutazione planare confronta cuore e ossa, ma la SPECT o SPECT/CT distingue vera attività miocardica da pool ematico, coste, valvole calcifiche o sovrapposizioni. Il timing varia con il tracciante e i protocolli locali; il rapporto quantitativo cuore-controlaterale può supportare ma non sostituire valutazione visiva e tomografica. La localizzazione tridimensionale è essenziale per evitare falsi positivi in pazienti con bassa portata e clearance lenta.

Una captazione grado 1 è indeterminata e richiede risonanza, follow-up o biopsia secondo probabilità; un esame grado 0 non esclude alcune varianti ATTR, fra cui specifiche sostituzioni con bassa avidità, né una fase iniziale. Infarto recente, idrossiclorochina e forme amiloidi rare sono ulteriori trappole. La scintigrafia negativa riduce probabilità in modo dipendente dal contesto ma non prevale su genetica, biopsia o forte fenotipo discordante.

Se esiste una componente monoclonale, una captazione positiva non distingue ATTR con MGUS da AL. Occorre dimostrare amiloide e tipizzarla mediante spettrometria di massa o metodica validata; un grasso positivo e tipizzato può bastare se il coinvolgimento cardiaco è chiaramente coerente, altrimenti la biopsia endomiocardica fornisce il collegamento più diretto. La tipizzazione tissutale protegge il paziente da una falsa ATTR trattata mentre un clone AL continua a produrre catene tossiche.

La risonanza mostra infiltrazione e quantifica ECV, ma non sostituisce il percorso biochimico-scintigrafico. È particolarmente utile con scintigrafia equivoca, sospetto di altra cardiomiopatia o necessità di valutare tessuto e funzione; l'ecocardiogramma con strain stabilisce gravità e follow-up. La convergenza multimodale aumenta certezza e riconosce fenocopie come HCM, Fabry, ipertensione e malattia da ferro.

Genetica TTR e screening dei parenti

Dopo una diagnosi ATTR, il sequenziamento di TTR viene offerto a ogni paziente con consulenza. Limitare il test ai giovani o ai neuropatici perderebbe varianti cardiache ad esordio tardivo; p.Val142Ile può presentarsi nell'ottava decade e una famiglia può non conoscere diagnosi precedenti. Il test eziologico universale distingue la forma ereditaria e modifica informazione ai figli, valutazione neurologica e talvolta scelta terapeutica.

Una variante patogena o probabilmente patogena conferma ATTRv nel paziente con deposito ATTR. Una variante di significato incerto non deve essere usata per predire malattia nei parenti e richiede correlazione con fenotipo, frequenza, letteratura e segregazione. Il deposito ATTR dimostrato non rende automaticamente causale qualsiasi variante TTR rara trovata nel medesimo individuo.

I parenti adulti a rischio possono scegliere un test mirato dopo consulenza, conoscendo penetranza incompleta, assenza di età esatta di esordio e implicazioni psicologiche e riproduttive. Il test nei minori è generalmente rinviato quando non esiste un beneficio medico nell'infanzia, salvo varianti e programmi specialistici con motivazioni specifiche. La tempistica predittiva cerca di iniziare la sorveglianza prima della malattia senza trasformare decenni di vita in monitoraggio inutile.

Nei portatori si eseguono valutazioni cliniche, neurologiche, ECG, biomarcatori e imaging a intervalli adattati alla variante, alla storia familiare e all'età attesa. La scintigrafia può essere inserita quando biomarcatori o imaging suggeriscono deposito, ma non esiste un unico calendario universale validato. La sorveglianza personalizzata distingue segni di coinvolgimento da comorbilità comuni e definisce il momento in cui un portatore diventa candidato a terapia.

Stadiazione e misura della progressione

Il sistema del National Amyloidosis Centre divide ATTR cardiaca usando NT-proBNP di 3000 ng/L ed eGFR di 45 mL/min/1,73 m²: nessun valore sfavorevole definisce stadio I, uno stadio II, entrambi stadio III. Lo schema stratifica la sopravvivenza in coorti, ma NT-proBNP è influenzato da fibrillazione e volume e l'eGFR da età e comorbilità. La classe NAC è una cornice prognostica, non un criterio di accesso automatico o di esclusione terapeutica.

Classe NYHA, test del cammino di sei minuti, qualità di vita, ricoveri, dose di diuretico, troponina, funzione destra e strain completano la gravità. Il test cardiopolmonare può quantificare picco di ossigeno e inefficienza ventilatoria in pazienti capaci di esercizio. La funzione misurata cattura un impatto che massa e frazione di eiezione possono sottostimare.

ECV alla risonanza e captazione quantitativa nucleare sono promettenti per misurare carico, ma non costituiscono ancora un surrogato universale per modificare terapia in ogni paziente. Variazioni tecniche, scanner e intervalli rendono necessario lo stesso centro e protocollo. La progressione tissutale deve essere interpretata insieme a clinica e biomarcatori, evitando esami seriali frequenti senza conseguenze decisionali.

Un aumento del NT-proBNP può riflettere congestione, fibrillazione o insufficienza renale e deve essere confermato dopo stabilizzazione. Al contrario, stabilità del biomarcatore in un paziente con perdita funzionale e dose diuretica crescente non garantisce controllo. La traiettoria composita è più robusta del singolo numero e consente di distinguere risposta lenta da reale fallimento.

Stabilizzatori e silenziatori della transtiretina

Tafamidis si lega ai siti della tiroxina e stabilizza il tetramero, riducendone la dissociazione. Nel trial ATTR-ACT ha ridotto mortalità per tutte le cause e ricoveri cardiovascolari e ha rallentato il declino di cammino e qualità di vita rispetto al placebo; la separazione clinica richiede tempo e il beneficio è maggiore quando la malattia non è terminale. La stabilizzazione con tafamidis non dissolve immediatamente le fibrille e deve proseguire con gestione attiva dello scompenso.

Acoramidis è uno stabilizzatore ad alta affinità progettato per mimare l'effetto protettivo di una variante TTR non amiloidogenica. Nel trial ATTRibute-CM ha migliorato un endpoint gerarchico comprendente mortalità, ospedalizzazioni, NT-proBNP e cammino; è autorizzato nell'Unione Europea per ATTR-CM wild-type o variante nell'adulto. La prova di acoramidis dimostra efficacia rispetto a placebo, non superiorità diretta rispetto a tafamidis.

Vutrisiran è un piccolo RNA interferente coniugato a GalNAc che riduce nel fegato l'mRNA TTR e quindi la produzione sia wild-type sia variante. Nel trial HELIOS-B ha ridotto un composito di mortalità e ricorrenti eventi cardiovascolari e ha rallentato il declino funzionale; l'indicazione europea comprende adulti con ATTR-CM. La soppressione della sintesi richiede supplementazione di vitamina A secondo scheda tecnica e attenzione a gravidanza, occhi e altri aspetti di sicurezza.

Patisiran ha migliorato capacità funzionale e qualità di vita nell'APOLLO-B, ma indicazioni regolatorie e disponibilità differiscono e non deve essere assimilato automaticamente ai farmaci autorizzati per ATTR-CM. Altri silenziatori, anticorpi di rimozione ed editing genico sono in sviluppo. La distinzione prova-autorizzazione impedisce che un risultato sperimentale venga presentato come standard clinico prima della valutazione regolatoria.

Non esistono confronti testa a testa robusti fra tafamidis, acoramidis e vutrisiran, né prove sufficienti per una combinazione routinaria di stabilizzatore e silenziatore. Differenze di popolazione, endpoint e background therapy rendono scorretto ordinare i farmaci confrontando percentuali fra trial. La scelta individuale considera indicazione, stadio, neuropatia, comorbilità, somministrazione, interazioni, accesso e preferenze, attraverso un centro esperto.

Neuropatia, disautonomia e segni muscoloscheletrici

Nell'ATTRv il danno delle piccole fibre produce dolore urente, alterata sensibilità termica e disautonomia, mentre il coinvolgimento delle fibre maggiori causa perdita propriocettiva, debolezza e instabilità. La progressione può essere asimmetrica all'esordio e confusa con diabete, radicolopatia o compressioni. Un esame neurologico strutturato comprende forza, riflessi, sensibilità, cammino e autonomia, non soltanto la domanda generica sulla presenza di formicolii.

Ipotensione ortostatica, disturbi gastrointestinali, vescica neurogena, disfunzione erettile e alterata sudorazione segnalano disautonomia. Diuretici necessari per la congestione possono peggiorarla, mentre espansione indiscriminata di sodio e liquidi aggrava lo scompenso; calze, manovre fisiche e farmaci pressori vengono adattati al bilancio cardiaco. La tensione fra volume e ortostatismo richiede misure supine e in piedi e modifiche graduali.

Tunnel carpale bilaterale, stenosi del canale lombare, rottura del tendine del bicipite e deposito in tessuti ottenuti durante protesi possono anticipare di molti anni ATTR-CM, soprattutto wild-type. Sono segnali di arricchimento e non test diagnostici: molti anziani li presentano senza amiloidosi cardiaca. La cronologia ortopedica diventa utile quando si associa a pareti spesse, scompenso, aritmie o biomarcatori non spiegati.

Sarcopenia e calo ponderale derivano da bassa portata, congestione intestinale, ridotta attività e neuropatia, e peggiorano tolleranza e prognosi. La valutazione nutrizionale deve evitare sia eccesso di sodio sia restrizioni che riducano ulteriormente calorie e proteine. La riserva funzionale è un bersaglio clinico: riabilitazione individuale e prevenzione delle cadute completano il farmaco TTR-specifico.

Come interpretare i trial terapeutici

ATTR-ACT ha confrontato tafamidis con placebo in pazienti selezionati e ha dimostrato riduzione della mortalità e dei ricoveri cardiovascolari nell'analisi gerarchica, insieme a un più lento declino del cammino e della qualità di vita. Le curve di mortalità si separavano dopo un intervallo, coerente con un trattamento che rallenta nuova formazione di fibrille anziché correggere subito l'emodinamica. Il beneficio differito rafforza l'importanza di iniziare prima della fase terminale.

ATTRibute-CM ha valutato acoramidis con un endpoint gerarchico che integrava mortalità, eventi cardiovascolari, NT-proBNP e distanza al cammino. HELIOS-B ha valutato vutrisiran su mortalità ed eventi cardiovascolari ricorrenti, includendo una popolazione contemporanea nella quale una quota assumeva stabilizzatori. Endpoint, durata e trattamento di fondo erano diversi, perciò il confronto indiretto fra riduzioni percentuali non permette di stabilire una graduatoria affidabile.

I trial registrativi escludono o sottorappresentano spesso pazienti con ipotensione estrema, insufficienza renale molto avanzata, fragilità severa o classe funzionale IV. Applicare i risultati richiede verificare quanto il paziente reale assomigli alla popolazione studiata e se l'aspettativa di vita consenta di maturare il beneficio. La trasferibilità dell'evidenza è una valutazione clinica esplicita, non un motivo automatico per negare trattamento all'anziano.

Mortalità totale, ricoveri ricorrenti, cammino, questionari e biomarcatori descrivono dimensioni differenti. Un endpoint composito gerarchico assegna priorità e confronta ogni coppia secondo un ordine predefinito; non equivale a una semplice somma di eventi né consente di attribuire lo stesso peso a ogni componente. La lettura dell'endpoint protegge da interpretazioni promozionali e permette una comunicazione proporzionata del beneficio.

Stenosi aortica, rene e fragilità

ATTR è riscontrata in una quota clinicamente rilevante di anziani valutati per stenosi aortica severa. Basso flusso, pareti spesse, disfunzione destra, tunnel carpale e sproporzione fra sintomi e gradiente aumentano il sospetto, ma la diagnosi segue comunque l'algoritmo monoclonale-scintigrafico. La coesistenza valvolare non rende la TAVI inutile: impone una stima individuale di fragilità, riserva e quota di sintomi correggibile.

La malattia renale aumenta NT-proBNP, limita diuretici e mezzi di contrasto e può rendere più complessa la stadiazione. Non annulla tuttavia la validità di immunofissazione e scintigrafia se interpretate correttamente; le catene leggere policlonali aumentano con ridotta filtrazione, mentre una vera monoclonalità richiede l'intero pannello. La nefrocardiologia dell'ATTR distingue interferenza analitica, congestione e nefropatia indipendente.

La fragilità non coincide con l'età cronologica. Velocità del cammino, forza, attività quotidiane, cognizione, nutrizione e supporto sociale prevedono tolleranza a procedure e capacità di aderire a terapie prolungate. Il profilo geriatrico può identificare deficit reversibili e rende più equa la scelta rispetto a una soglia anagrafica rigida.

Nei pazienti con malattia molto avanzata la domanda non è soltanto se il farmaco sia biologicamente attivo, ma se possa offrire un beneficio percepibile nel tempo disponibile. Cure palliative, trattamento della dispnea, pianificazione anticipata e assistenza domiciliare possono coesistere con terapia specifica quando gli obiettivi sono concordi. La proporzionalità terapeutica evita tanto l'abbandono precoce quanto interventi privi di utilità concreta.

Trattamento cardiologico e situazioni avanzate

Diuretici dell'ansa sono il cardine della congestione e possono essere associati ad antagonisti mineralcorticoidi o altri diuretici nei resistenti, monitorando ipotensione e ipoperfusione. Disautonomia, nefropatia e piccolo volume sistolico rendono l'equilibrio delicato; in alcuni ATTRv midodrina può essere considerata per ipotensione ortostatica sotto sorveglianza. La gestione del volume mira alla qualità di vita e alla perfusione, non al raggiungimento di dosi prestabilite.

I farmaci standard dello scompenso vengono adattati. Dati osservazionali suggeriscono che antagonisti mineralcorticoidi siano spesso tollerati e che beta-bloccanti a bassa dose possano essere utili in specifica frazione ridotta, mentre ACE-inibitori e sartani causano frequentemente ipotensione; gli inibitori SGLT2 hanno dati osservazionali crescenti ma non trial ATTR dedicati. La evidenza non randomizzata può guidare prudenza e selezione, non equivalere a una raccomandazione universale.

La fibrillazione viene anticoagulata indipendentemente dal punteggio CHA2DS2-VASc secondo i principali consensus, salvo controindicazioni, e la cardioversione richiede imaging transesofageo per l'elevata prevalenza di trombi. Amiodarone è spesso utilizzato per il ritmo; ablazione e strategie invasive hanno risultati variabili e maggiore recidiva nello stadio avanzato. La priorità tromboembolica accompagna ogni decisione sul ritmo.

Il pacemaker è indicato nelle bradiaritmie e nei disturbi di conduzione che soddisfano le consuete indicazioni al pacing, ma un'elevata percentuale di pacing destro può deteriorare la funzione; fisiologia di pacing più sincronizzata o CRT vengono valutate caso per caso. L'ICD in prevenzione primaria non ha beneficio chiaramente dimostrato per tutti, mentre in prevenzione secondaria viene considerato se la prognosi e il meccanismo dell'evento lo consentono. La terapia elettrica deve riconoscere che molte morti avanzate non sono tachiaritmie defibrillabili.

Trapianto cardiaco è possibile in pazienti selezionati, soprattutto più giovani, senza neuropatia o fragilità incompatibile. Il ruolo del trapianto epatico nelle ATTRv si è ridotto con i silenziatori e non elimina la produzione extraepatica né il deposito wild-type sul materiale preesistente; specifiche varianti e contesti richiedono valutazione dedicata. La terapia avanzata integra organi, gene e disponibilità di farmaci, senza applicare automaticamente strategie storiche.

Follow-up, famiglia e obiettivi realistici

Il follow-up registra classe, peso, pressione ortostatica, dose diuretico, ricoveri, ritmo, dispositivo, NT-proBNP, troponina, eGFR ed ecocardiogramma. Nelle ATTRv aggiunge forza, sensibilità, cammino, autonomia e disautonomia; valutazioni oculari e nutrizionali seguono il fenotipo e il farmaco. La misura multisistemica impedisce che un cuore stabile nasconda neuropatia progressiva o viceversa.

La risposta alla terapia è spesso stabilizzazione o rallentamento, non miglioramento rapido. Un paziente può continuare a necessitare di più diuretico mentre il farmaco riduce il tasso di peggioramento rispetto alla storia naturale; al contrario, un'apparente stabilità a breve non prova efficacia individuale. La valutazione temporale considera il ritardo biologico e non sospende o combina terapie sulla base di fluttuazioni isolate.

Nei portatori familiari la sorveglianza cerca il primo segno oggettivo di coinvolgimento, perché i trial hanno studiato pazienti con malattia manifesta e non giustificano terapia indefinita nel portatore sano. Sintomi, biomarcatori, ECG e imaging vengono adattati alla variante e alla famiglia. La soglia di trattamento deve essere fondata su coinvolgimento d'organo e indicazione autorizzata, non sulla sola ansia genetica.

L'assistenza comprende esercizio compatibile, nutrizione, prevenzione delle cadute, gestione ortostatica, vaccinazioni, riabilitazione e supporto psicologico. Fragilità e sarcopenia possono limitare la qualità di vita quanto i parametri cardiaci e richiedono interventi precoci. La cura oltre il precursore trasforma un successo farmacologico in una traiettoria funzionale realmente migliore.

La prognosi è migliorata con diagnosi precoce e terapie efficaci, ma resta dipendente dallo stadio. Comunicare che la malattia è trattabile senza definirla guarita consente decisioni realistiche su farmaco, scompenso e pianificazione futura. La alleanza a lungo termine è essenziale perché ATTR-CM è oggi sempre più una condizione cronica complessa da monitorare, non soltanto una diagnosi terminale.

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