Se una persona sviene, la prima cosa da fare è evitare ulteriori traumi e controllare subito se risponde e respira normalmente. Uno svenimento comune può risolversi in pochi istanti, ma all'inizio non è possibile sapere con certezza perché sia avvenuta la perdita di coscienza. Se la persona rimane priva di sensi, non respira normalmente o presenta sintomi preoccupanti, bisogna chiamare il 112 e seguire le indicazioni dell'operatore.
Se invece la persona è già cosciente ma sente che sta per svenire, va aiutata a sdraiarsi in un luogo sicuro, evitando che cada.
Avvicinati solo se l'ambiente è sicuro, per esempio lontano dal traffico, da scale o da altre situazioni pericolose. Controlla se la persona risponde quando le parli ad alta voce e le tocchi delicatamente le spalle. Osserva se il torace si muove e se il respiro è normale: respiri isolati, rumorosi o a boccheggiare non sono una respirazione normale. Se non risponde, chiedi subito aiuto e contatta il servizio di emergenza.
Se lo svenimento è accompagnato da un trauma importante, soprattutto alla testa o al collo, evita di spostare inutilmente la persona; la protezione delle vie aeree e la respirazione rimangono comunque prioritarie. Segui le indicazioni della centrale operativa. Se la persona riprende conoscenza in breve tempo, continua a osservarla: la ripresa della coscienza da sola non chiarisce la causa dell'episodio.
Prima di perdere i sensi possono comparire vista annebbiata, oscuramento della vista, sudorazione fredda, nausea, improvvisa debolezza, pallore o una sensazione di calore. Questa fase si chiama presincope: in alcuni casi permette di riconoscere l'episodio in tempo e prevenire la caduta.
La misura più importante è interrompere ciò che si sta facendo e sdraiarsi, possibilmente con le gambe leggermente sollevate se la posizione è confortevole. Se non è possibile, siediti subito in un punto sicuro, evitando di restare in piedi per raggiungere un luogo più lontano. Se stai guidando, accosta in sicurezza non appena avverti i sintomi. Non tentare di "resistere" camminando, perché potresti perdere coscienza prima di trovare un appoggio.
Se conosci già una predisposizione a svenimenti vasovagali o ortostatici, e il disturbo è ancora lieve, puoi contrarre con forza i muscoli delle gambe e dei glutei o stringere le mani una contro l'altra. Queste contromanovre fisiche possono sostenere temporaneamente la pressione; tuttavia la posizione sicura ha sempre la precedenza. Se compaiono dolore toracico, palpitazioni importanti, affanno o altri segnali di allarme, chiedi assistenza urgente.
Una sincope è una perdita di coscienza transitoria dovuta a una riduzione momentanea del flusso sanguigno al cervello, con recupero solitamente rapido e spontaneo. Una volta che la persona è sveglia, orientata e respira normalmente, è opportuno farla rimanere a riposo per qualche minuto e chiedere come si sente. Il ritorno in piedi deve essere graduale, inizialmente passando per la posizione seduta e con qualcuno vicino, per ridurre il rischio di un nuovo episodio o di una caduta.
Se è completamente vigile, riesce a deglutire normalmente e non ha nausea importante, può bere acqua. È invece opportuno non somministrare acqua, cibo o farmaci a una persona confusa, sonnolenta o non pienamente cosciente, perché potrebbe avere difficoltà a deglutire. Se la perdita di coscienza è avvenuta per la prima volta, oppure la causa non è chiara, è indicata una valutazione medica, anche se i sintomi sono scomparsi.
Le manovre improvvisate possono peggiorare la situazione o ritardare i soccorsi. È importante non scuotere energicamente la persona, non colpirla, non gettarle acqua sul viso e non cercare di farla alzare o camminare per "riattivare la circolazione". Non mettere nulla in bocca a chi è privo di coscienza e non tentare di somministrare bevande o zucchero senza sapere quale sia il problema.
È altrettanto importante non attribuire automaticamente lo svenimento a un calo di pressione o allo stress. Alcuni episodi sono effettivamente provocati da una sincope vasovagale, ma altre cause, comprese le aritmie cardiache, possono richiedere un intervento tempestivo. Se si sospetta un trauma della colonna cervicale, non eseguire spostamenti non necessari: chiama il 112 e riferisci l'accaduto.
Chiama subito il 112 se la persona non riprende rapidamente conoscenza, respira in modo anomalo, presenta dolore al petto, difficoltà respiratoria, palpitazioni prima dello svenimento, disturbi neurologici come difficoltà nel parlare o debolezza di un arto, oppure ha subito un trauma significativo. Serve una valutazione urgente anche se lo svenimento è avvenuto durante uno sforzo fisico o in posizione sdraiata.
Se l'episodio si è risolto completamente, la persona sta bene e non ci sono segnali di allarme, il medico può valutare il contesto e decidere gli accertamenti necessari. La presenza di cardiopatie note, episodi ricorrenti o perdita di coscienza senza sintomi premonitori rende particolarmente importante questa valutazione. Per approfondire i segni che richiedono attenzione, consulta la guida Svenimento: quando preoccuparsi?.
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