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Miocardiopatie Non Classificate

Le miocardiopatie non classificate sono un gruppo eterogeneo di patologie cardiache che non rientrano nelle quattro categorie principali di miocardiopatie (dilatativa, ipertrofica, restrittiva e aritmogena).
Queste condizioni presentano caratteristiche morfologiche e funzionali atipiche e possono avere cause genetiche, metaboliche o tossiche.

A seconda della forma specifica, i principali meccanismi fisiopatologici includono:
A seguire una breve carrellata di tutte le Miocardiopatie non classificate e le loro caratteristiche salienti.

Cardiomiopatia di Takotsubo

Definizione e Patogenesi

Nota anche come "sindrome del cuore spezzato", è una cardiomiopatia transitoria spesso indotta da un forte stress emotivo o fisico. È caratterizzata da una disfunzione ventricolare sinistra acuta con ipocinesia apicale e ipercinesia basale.

Clinica

I sintomi principali mimano un infarto miocardico acuto:

Diagnosi

L’ecocardiografia e la risonanza magnetica cardiaca evidenziano la classica morfologia a “takotsubo” (palla di polpo giapponese). La coronarografia esclude stenosi coronariche significative.

Trattamento

La terapia è di supporto con beta-bloccanti e ACE-inibitori. Il recupero avviene generalmente in 4-8 settimane.

Miocardiopatia Spongiosa (LVNC)

Definizione e Patogenesi

La miocardiopatia spongiosa è caratterizzata da un’anomala compattazione miocardica durante lo sviluppo fetale, con trabecolature prominenti e recessi profondi. È associata a mutazioni nei geni sarcomerici (MYH7, ACTC1).

Clinica

I pazienti possono presentare:
  • Insufficienza cardiaca progressiva
  • Aritmie ventricolari
  • Eventi tromboembolici

Diagnosi

L’ecocardiografia con contrasto e la RMN cardiaca permettono di visualizzare le trabecolature ipertrofiche e i recessi intertrabecolari.

Trattamento

Include terapia per lo scompenso cardiaco e anticoagulanti nei pazienti a rischio trombotico.

Miocardiopatie Mitocondriali

Definizione e Patogenesi

Sono dovute a mutazioni nei geni mitocondriali che compromettono la produzione di energia cardiaca. Possono manifestarsi con insufficienza cardiaca precoce e miopatie sistemiche.

Clinica

I pazienti possono presentare:
  • Affaticamento cronico
  • Miopatia scheletrica associata
  • Cardiomiopatia dilatativa progressiva

Diagnosi

La biopsia muscolare e l’analisi genetica confermano la diagnosi.

Trattamento

Non esiste una terapia specifica; il trattamento mira a ottimizzare la funzione cardiaca con ACE-inibitori e beta-bloccanti.

Miocardiopatia Ipereosinofila

Definizione e Patogenesi

È causata da un’infiltrazione eosinofilica del miocardio, con conseguente fibrosi ed endocardite di Loeffler.

Clinica

Include segni di insufficienza cardiaca e tromboembolismo sistemico.

Diagnosi

L'ecocardiografia evidenzia fibrosi endocardica, e l’esame del sangue mostra eosinofilia.

Trattamento

Corticosteroidi e anticoagulanti sono la base della terapia.

Miocardiopatie Tossiche

Definizione e Patogenesi

Sono causate dall’esposizione a farmaci cardiotossici (antracicline, cocaina, alcol) con danno diretto sui cardiomiociti.

Clinica

Presentano sintomi di insufficienza cardiaca e aritmie.

Diagnosi

La RMN cardiaca mostra aree di fibrosi miocardica.

Trattamento

Sospensione dell’agente tossico e terapia per lo scompenso cardiaco.

Miocardiopatia Restrittiva Idiopatica

Definizione e Patogenesi

È una forma rara di miocardiopatia caratterizzata da una rigidità anomala del miocardio senza cause evidenti (come infiltrati o accumuli). Il riempimento ventricolare è compromesso, determinando un'insufficienza cardiaca diastolica.

Clinica

I sintomi sono legati alla congestione venosa:
  • Dispnea da sforzo e a riposo
  • Edemi periferici
  • Astenia
  • Aritmie atriali (fibrillazione atriale)

Diagnosi

  • Ecocardiografia: ventricoli non dilatati, ma con ridotta compliance.
  • Cateterismo cardiaco: pressioni di riempimento elevate.
  • RMN cardiaca: può escludere cause infiltrative (amiloidosi, sarcoidosi).

Trattamento

Non esiste una terapia specifica. Si utilizzano diuretici per ridurre la congestione e farmaci per il controllo del ritmo. Nei casi avanzati, il trapianto cardiaco può essere considerato.

Le alterazioni funzionali cardiache e le manifestazioni cliniche sono sovrapponibili a quelle della
miocardiopatia restrittiva di cui può essere considerata una sottocategoria senza causa identificabile alla cui diagnosi si arriva per esclusione.

Miocardiopatia Fibrinosa Endomiocardica

Definizione e Patogenesi

Patologia rara caratterizzata da fibrosi endomiocardica progressiva che porta a restrizione del riempimento ventricolare e trombosi intracavitaria.

Clinica

  • Segni di insufficienza cardiaca destra
  • Embolie sistemiche
  • Intolleranza allo sforzo

Diagnosi

L’ecocardiografia evidenzia ispessimenti fibrotici endocardici e trombi. La RMN può confermare la diagnosi.

Trattamento

La terapia prevede anticoagulanti, diuretici e, in casi selezionati, la resezione chirurgica del tessuto fibrotico.

Malattia di Danon

Definizione e Patogenesi

Malattia da accumulo lisosomiale legata all’X, causata da mutazioni nel gene LAMP2. Porta a una grave cardiomiopatia ipertrofica con disfunzione progressiva.

Clinica

  • Cardiomiopatia ipertrofica con scompenso progressivo
  • Miopatia scheletrica
  • Aritmie ventricolari e blocchi di conduzione
  • Deficit cognitivi (nei casi più gravi)

Diagnosi

  • Biopsia cardiaca: evidenza di accumulo lisosomiale.
  • Test genetico: identificazione della mutazione LAMP2.

Trattamento

Il trapianto cardiaco può essere necessario nei casi avanzati. Il trattamento è di supporto per lo scompenso e le aritmie.

Miocardiopatie da Disturbi Neuromuscolari

Definizione e Patogenesi

Alcune malattie neuromuscolari, come la distrofia di Duchenne e Becker, causano miocardiopatie progressive dovute a deficit di distrofina, con conseguente degenerazione del miocardio.

Clinica

  • Insufficienza cardiaca progressiva
  • Aritmie ventricolari
  • Ridotta capacità di esercizio

Diagnosi

L’ecocardiografia e la RMN cardiaca mostrano una progressiva dilatazione e fibrosi del miocardio.

Trattamento

Il trattamento si basa su beta-bloccanti, ACE-inibitori e defibrillatori impiantabili nei pazienti a rischio di aritmie maligne.

Miocardiopatie da Malattie Autoimmuni

Definizione e Patogenesi

Malattie autoimmuni come sclerodermia, lupus eritematoso sistemico e miopatie infiammatorie possono colpire il miocardio, causando infiammazione cronica e fibrosi.

Clinica

  • Dispnea e affaticamento
  • Aritmie e blocchi di conduzione
  • Pericardite associata

Diagnosi

  • Ecocardiografia: ispessimento del miocardio e disfunzione contrattile.
  • RMN cardiaca: evidenza di fibrosi.
  • Autoanticorpi: ANA, anti-SSA, anti-Scl-70.

Trattamento

Corticosteroidi e immunosoppressori possono migliorare la funzione cardiaca. Il trattamento per l’insufficienza cardiaca è standard.
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