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SIGNIFICATO DEL COMUNICATO OMS E CANCEROGENITA' DELLA CARNE


Tutto l’allarmismo che si è creato in seguito all’inserimento, da parte dell’OMS, della carne rossa tra i cancerogeni è ingiustificato e di fatto non rappresenta alcuna novità!
Lo studio di cui si parla è stato condotto da 22 esperti della IARC (associazione internazionale di ricerca sul cancro) che hanno analizzato i dati presenti i circa 800 studi, già pubblicati e noti, e li hanno messi tutti insieme ottenendo una sintesi di tutti.

Nulla di nuovo dunque!

Iniziamo con il capire che tipo di studio è stato fatto dalla AIRC.
Per fa chiarezza facciamo degli esempi: io faccio uno studio (che chiameremo studio A) ove su 10 persone trovo 0 persone con il cancro (0%); tu fai uno studio (che chiameremo studio B) ove su 10 persone ne trovi 5 con il cancro (50%), chi ha ragione? Uno, nessuno e centomila!

Come prima cosa bisogna analizzare nello specifico gli studi:
lo studio A potrebbe non essere buono: ad es. i miei 10 soggetti sono tutti 20enni … mmm … grazie al piffero che non ho trovato cancro! Nei 20enni è rarissimo, soprattutto se da esposizione a cancerogeni, che necessitano di molti anni prima di dare il cancro! Si dice campione non adeguato. Studio da cestinare.
Per contro anche il tuo potrebbe essere sbagliato: ad es. se i tuoi 5 sono tutti fumatori incalliti probabilmente è per quello che hanno il cancro! Chiamasi fattori di confondimento che vanno esclusi dalla popolazione oggetto di studio. Studio da cestinare.

Ma se sia io che te abbiamo un campione adeguato e privo di fattori di confondimento ed i risultati sono sempre 0% per lo studio A e 50% per lo studio B chi ha ragione? Entrambi! e lo so genera un po’ di confusione ma è così: se gli studi seguono correttamente le procedure, benchè molto differenti nei risultati, sono entrambi corretti! A quel punto arriva a far chiarezza un terzo tizio che fa un altro studio (che chiameremo studio C): prende i dati miei e li unisce ai tuoi, a quel punto risulterà che su 20 persone 5 hanno il cancro (25%), gli studi A, B, e C sono tutti giusti! Ma il C avendo un campione più ampio è più attinente alla realtà … La IARC in sostanza ha fatto lo studio C: ha cestinato gli studi non buoni, ha perso tutti i dati provenienti da studi buoni e li ha uniti.
Da questa sintesi è emerso che le carni lavorate (salcicce wustel, pancetta etc. …) rientrano nella classe dei cancerogeni certi per l’uomo (classe 1), la stessa classe in cui sono incluse le sigarette! Ma ciò non significa che fanno male quanto le sigarette: le sostanze contenute nella classe 1 sono sostanze che aumentano con certezza la probabilità di prendere il cancro indipendentemente da quanto aumenta quella probabilità, sia che aumenti dell’1% o del 50% non fa differenza, basta che aumenti con certezza per rientrare nella categoria 1!
La classe di rischio Iarc non indica quanto una sostanza è cancerogena, ma quanto lo Iarc è sicuro che lo sia!
Le carni rosse non lavorate rientrano nella categoria dei probabili cancerogeni nel senso che è stato notato un incremento dell’incidenza del cancro in consumatori di carne ma non ci sono abbastanza evidenze scientifiche in grado di attribuire la certezza della cancerogenicità della carne rossa, ma solo la probabilità. Sulla base di questi dati l’AIRC non ha fatto altro che confermare le indicazioni alimentari già diffuse dall’OMS nel lontano 2002, allarmismi ingiustificati dunque dato che parliamo di linee guida alimentari di oltre 10 anni fa! Non si parla affatto di escludere la carne rossa dalla dieta ma solo di limitarne il consumo eccessivo ed è ben chiarito che non è possibile confronto tra vegetariani e carnivori e che ogni dieta ha i suoi vantaggi ed i suoi svantaggi. (sito ufficiale OMS).

Si potrebbe anche aggiungere che trattandosi di studi a livello mondiale, per definizione, non prendono in considerazione le differenza geografiche, altrimenti non sarebbe possibile la sintesi su scala planetaria. Il che rende lo studio validissimo a livello mondiale ma non ha la stessa attinenza alla realtà per tutte le aree geografiche Prendiamo ad es. gli USA: è da considerare la loro estensione territoriale notevolmente superiore alla nostra, il loro avanzamento nella ricerca ed il fatto che, avendo l’obesità come emergenza sociale, hanno sfornato molti studi sull’alimentazione. E’ facile intuire dunque come gli USA abbiano fornito più dati rispetto l’Italia e come la sintesi dell’OMS possa considerarsi più attinente ai dati USA piuttosto che a quelli Italiani.

Le nostre bestie sono allevate secondo criteri molto rigidi e ben più salutari. Un esempio su tutti le muccosaure made in USA bombardate di ormoni … se mangiate un pomodoro grade come un anguria probabilmente sarà cancerogeno anche quello! Questo non significa che per noi le indicazioni OMS non valgano ma soltanto che la nostra carne probabilmente fa meno male rispetto a carni di altri paesi. Questo non vuole essere un invito a consumare carne in quantità industriale ma semplicemente a ribadire che rispetto a prima dello studio della AIRC non cambia assolutamente nulla. Non è affatto necessario eliminare la carne dalla dieta ma è sufficiente non farne un consumo eccessivo! Come d’altronde da indicazioni proprio dell’OMS! Repetita iuvant: indicazioni risalenti al 2002 e confermate dal recente studio AIRC! Non cambia nulla rispetto a prima!

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