AdBlock rilevato
Abbiamo rilevato un AdBlock attivo!

Per favore disattiva AdBlock o aggiungi il sito alle eccezioni.

La nostra pubblicità non è molesta e non ti arrecherà alcun disturbo
consente al sito di mantenersi, crescere e fornirti nuovi contenuti..

Non potrai accedere ai contenuti finché AdBlock rimane attivo.
Dopo averlo disattivato, questa finestra si chiuderà automaticamente.

Sfondo Header
L'angolo del dottorino
Cerca nel sito... Ricerca avanzata

Insufficienza Cardiaca Ischemica

L’insufficienza cardiaca ischemica è una condizione clinica caratterizzata da disfunzione ventricolare sinistra secondaria a ischemia miocardica cronica o a esiti di infarto miocardico.
È una delle principali cause di scompenso cardiaco con frazione di eiezione ridotta (HFrEF) ed è associata a elevata mortalità e morbilità.
Il principale fattore di rischio per l’insufficienza cardiaca ischemica è l’infarto miocardico pregresso, che determina necrosi miocardica irreversibile e rimodellamento ventricolare.
Altri fattori di rischio cardiovascolare, come ipertensione arteriosa, dislipidemia, diabete mellito, obesità e fumo di sigaretta, contribuiscono alla progressione dell’aterosclerosi e alla ridotta perfusione miocardica, accelerando il declino della funzione cardiaca.

I meccanismi fisiopatologici coinvolti includono:


Clinica e Diagnosi

L’insufficienza cardiaca ischemica si manifesta con sintomi tipici di scompenso cardiaco. I pazienti possono presentare:
Gli esami diagnostici includono:

Trattamento dell’Insufficienza Cardiaca Ischemica

Il trattamento mira a migliorare la funzione cardiaca, ridurre la sintomatologia e prevenire eventi cardiovascolari.

Modifiche dello stile di vita: Una dieta iposodica, l’attività fisica controllata, la cessazione del fumo e il controllo dell’ipertensione migliorano la prognosi.

Terapia farmacologica:


Rivascolarizzazione miocardica: Nei pazienti con ischemia miocardica significativa, la rivascolarizzazione mediante angioplastica percutanea (PCI) o bypass aortocoronarico (CABG) può migliorare la funzione ventricolare e ridurre la mortalità.

Terapia avanzata: Nei pazienti con insufficienza cardiaca avanzata, possono essere necessari:


Prognosi e Complicanze

L’insufficienza cardiaca ischemica è una condizione progressiva, con elevato rischio di scompenso cardiaco refrattario, aritmie ventricolari e morte improvvisa. Tuttavia, un trattamento ottimizzato può migliorare significativamente la qualità di vita e la sopravvivenza.
    Bibliografia
  1. Ponikowski P, et al. ESC Guidelines for the diagnosis and treatment of acute and chronic heart failure. Eur Heart J. 2016;37(27):2129-2200.
  2. Yancy CW, et al. ACC/AHA Guidelines for the management of heart failure. Circulation. 2017;136(6):e137-e161.
  3. Shah AM, et al. Pathophysiology of heart failure with reduced ejection fraction. Circulation. 2017;135(6):518-531.
  4. McDonagh TA, et al. Heart failure management in coronary artery disease. J Am Coll Cardiol. 2021;77(19):2392-2405.
  5. Groenewegen A, et al. Epidemiology of heart failure. J Am Coll Cardiol. 2020;75(12):1475-1487.
  6. Cleland JGF, et al. Medical therapy in ischemic cardiomyopathy. BMJ. 2018;360:k134.
  7. Felker GM, et al. Management of dilated cardiomyopathy. NEJM. 2018;379(25):2524-2536.
  8. Jessup M, et al. Left ventricular assist devices in advanced heart failure. Circulation. 2017;135(24):2591-2602.
  9. Goldberger JJ, et al. Implantable cardioverter-defibrillators in heart failure. JAMA. 2020;323(11):1045-1055.
  10. Velagaleti RS, et al. Risk factors for the development of heart failure. J Am Coll Cardiol. 2019;73(22):2701-2710.